Nella mattinata del 6 luglio, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di sette persone, di cui quattro condotte in carcere e tre poste agli arresti domiciliari. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, nell’ambito di un’inchiesta sul traffico illecito di sostanze stupefacenti.
L’indagine, condotta dalla Squadra Mobile di Caserta in collaborazione con il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Maddaloni e coordinata dalla D.D.A., ha consentito di ricostruire l’attività di un’organizzazione dedita allo spaccio di cocaina e crack.
Secondo quanto emerso dalle investigazioni, il gruppo sarebbe stato guidato da due soggetti della provincia di Caserta, entrambi già gravati da precedenti penali per reati analoghi. I due, con il supporto di altri cinque presunti sodali, avrebbero organizzato e gestito la distribuzione della droga sia attraverso un servizio di consegna a domicilio, con la cosiddetta modalità “delivery”, sia utilizzando come base operativa un’abitazione situata nel complesso di edilizia popolare della periferia di Maddaloni.
Determinante per lo sviluppo delle indagini è stata l’attività tecnica svolta dagli investigatori. L’installazione di telecamere e le intercettazioni telefoniche hanno permesso di documentare centinaia di cessioni di sostanze stupefacenti effettuate nell’arco dell’intera giornata. Le operazioni hanno inoltre consentito il sequestro delle dosi destinate agli acquirenti e l’identificazione di numerosi assuntori, successivamente segnalati all’autorità amministrativa.
Si precisa che le misure eseguite costituiscono provvedimenti cautelari adottati nella fase delle indagini preliminari. Nei confronti degli indagati sono ammessi i mezzi di impugnazione previsti dalla legge e gli stessi devono ritenersi presunti innocenti fino all’eventuale pronuncia di una sentenza definitiva di condanna.

