Clara Riccio|Ruviano. Nel caratteristico borgo medievale di Ruviano, provincia di Caserta, si è appena conclusa con successo la Festa della Cultura Contadina, svoltasi dal 31 luglio al 2 agosto 2026 , organizzata egregiamente dalla Pro Loco Raiano, presieduta dal col. Pasquale Di Meo con il patrocinio del Comune di Ruviano, dell’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) e del CSI di Alvignanello, con la partecipazione della Associazione Culturale Casa Betania di Castel Morrone. L’evento, nato per “promuovere il territorio e la comune identità che ci lega alla cultura rurale”, l’insieme di tradizioni, valori, usi e attività produttive legate al mondo contadino, è senz’altro uno degli appuntamenti più attesi dell’estate sul territorio dell’Alto Casertano. L’edizione 2026 ha visto il coinvolgimento dell’intero borgo, come un unico grande palcoscenico a cielo aperto, su cui si sono esibiti numerosi spettacoli e rievocazioni di attività rurali legate alla tradizione contadina, con la partecipazione di artisti e artigiani, lungo i suggestivi vicoletti e piazzette del centro storico. Il tutto senza tralasciare le degustazioni di prodotti e piatti tipici, il “buon cibo di una volta a km 0” che caratterizza questa festa. Presenti all’inaugurazione, oltre alle autorità civili e religiose locali, nelle vesti del parroco Don Antonio Chichierchia, il col. Di Meo, il vicesindaco di Ruviano, Roberto Cusano, e il sindaco di Caiazzo, Stefano Giaquinto, anche i rappresentanti dell’ Unpli Campania . Le tre serate sono state animate da tanta musica, balli e canti popolari , ad iniziare dall’esibizione del Gruppo Folk Aria Nova, che con i balli della più classica tradizione locale, come la quadriglia, ha aperto la prima serata, seguito dal Saggio degli Organettisti ad opera del noto Maestro Giovanni Mennillo e dall’esibizione del gruppo musicale “Movimento Popolare Sannita (MPS)”. Le altre serate sono state animate dal gruppo folkloristico “Associazione Germogli” , dalle note e i ritmi coinvolgenti dei “Sarraccusi’, dal Gruppo Napoli Roots, e dallo spettacolo per bambini “Lo cunto dei cunti. Predominante in questa edizione la presenza della cultura rurale e i suoi attrezzi. Domenica mattina ha visto la tradizionale sfilata dei trattori e il raduno dei cavalli in Piazza Nuova; la stessa piazza che ogni sera , ha ospitato il “Museo di arte Contadina”, un’esposizione di attrezzi, strumenti e ricordi della vita contadina tradizionale. Tra le attività proposte dalla Pro Loco Raiano per ricordare ma soprattutto per far conoscere alle nuove generazioni il duro lavoro dei campi, spicca la “rievocazione storica della mietitura e della battitura del grano” a cura dell’ associazione Casa Betania di Castel Morrone guidata da Emilia Genzano; un gruppo di “contadini e contadine” hanno attraversato il borgo sulle note ritmate dei maestri Alberto Mennillo e Salvatore Cusano, per riproporre i momenti del duro lavoro dei nostri nonni svolto sempre in un clima di allegria, amicizia e aiuto reciproco, valori che hanno, da sempre ,caratterizzato la vita delle nostre comunità rurali e che dovrebbero essere un esempio per le future generazioni. Come sottolineato dal Presidente della Pro Loco Raiano, l’instancabile Pasquale Di Meo, “la manifestazione Festa della Cultura Contadina di Ruviano vuole celebrare , in un clima di amicizia e allegria, l’immensa ricchezza di questa cultura, che purtroppo rischia l’oblio, riproponendone il senso e la forza di continuità in una comunità più ampia, inclusiva e aperta”. Con il successo di questo evento, la Pro Loco Raiano, ogni anno ci dimostra come un eccellente lavoro di squadra, nell’ottica di una mission e una vision condivisa, che vede tutte le energie e le risorse proiettate verso un’unica direzione, possa arricchire e rafforzare la comunità garantendo un senso di continuità di quei valori su cui si è sempre fondata e , si spera, si continui a fondare.

