SAN POTITO SANNITICO. In merito alla situazione del Rio Torto, ritengo doveroso rispondere alla disinformazione e confusione a cui stiamo assistendo. Non può che essere in malafede chi fa allarmismo e dice che “è colpa del Parco Nazionale”. Il Rio Torto, va precisato, non coincide con il Lago Matese – che non è in secca, anzi da anni non era così in salute – ma è un piccolo invaso adiacente su cui opera l’Enel. Il Parco Nazionale ha perciò prontamente interloquito con i vertici di Enel Green Power, che ringraziamo, e nel momento in cui stiamo scrivendo è già attivo il riempimento del Rio Torto mediante l’utilizzo di due elettropompe, a cui verrà affiancata una terza nella mattinata di domani. Un’azione tempestiva salvavita per la preziosa ittiofauna. Manterremo costante questa interlocuzione con l’azienda, sempre improntata alla massima trasparenza.Va precisato che il caldo torrido sta mettendo a dura prova tutte le zone umide, ma il nodo è che fino ad oggi, evidentemente, il problema del Rio Torto è stato sottovalutato, riproponendosi ciclicamente da decenni, ben prima dell’istituzione del Parco, con le stesse identiche criticità più volte denunciate. Al di là delle sterili polemiche, con Il Parco Nazionale ci intestiamo il compito di risolvere e superare in modo strutturale ogni criticità. Per farcela serve il contributo di tutti. Per questo ringrazio di cuore chi si sta adoperando per salvare la fauna ittica, dimostrando vero attaccamento al territorio, preferendo l’azione alle lamentele. Da parte nostra, per quanto ci compete, stiamo coordinando ulteriori eventuali interventi di emergenza. Le nostre energie sono concentrate sul monitoraggio e sulla tutela dell’ittiofauna. A breve convocheremo le associazioni – vere “sentinelle” del territorio – per regolamentare le attività. Su questo fronte, sia chiaro, applicheremo tolleranza zero contro il bracconaggio e ogni illegalità. Lasciamo ad altri la strumentalizzazione dei problemi del territorio. Noi dimostreremo che il Parco Nazionale è, e sarà, la soluzione: manderemo in pensione i disfattisti per costruire insieme, con impegno quotidiano, la vera tutela ambientale e il reale sviluppo del nostro Matese.

