ROMA, 22 APRILE – Proprio nel giorno in cui si celebra la Giornata della Terra, l’Italia aggiunge un nuovo tassello alla sua rete di aree protette: nasce ufficialmente il Parco Nazionale del Matese, il venticinquesimo del Paese. A sancirne l’istituzione è il decreto firmato oggi dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, che ne definisce perimetrazione, zonizzazione e misure di salvaguardia.
Il nuovo parco si estende su 87.897,7 ettari tra Campania e Molise, un’area di straordinaria ricchezza naturalistica e culturale. Si amplia così l’ex Parco Regionale del Matese, operativo solo dal 2002 e limitato a circa 33.000 ettari, a causa della lunga attesa per le norme attuative della legge regionale.
Il decreto arriva in seguito alla pronuncia del TAR del Lazio dell’ottobre 2024, che ha dato nuovo slancio al progetto, coinvolgendo un’ampia rete di soggetti: oltre al MASE e all’ISPRA, 52 amministrazioni comunali, quattro province e due Regioni hanno partecipato al processo di concertazione.
“La firma di oggi, nella Giornata della Terra,” ha dichiarato il ministro Pichetto, “afferma in concreto il valore della biodiversità del nostro Paese: il Matese è uno scrigno di natura e cultura, che entra formalmente nella lista dei parchi nazionali, aprendosi a una visione di sviluppo nuova che vogliamo costruire con la forte condivisione di istituzioni e comunità locali.”
Accanto all’entusiasmo istituzionale, non manca il fronte critico. In diversi comuni interessati, soprattutto nelle aree montane e rurali, ci sono timori legati a nuovi vincoli e restrizioni. Alcuni amministratori e cittadini temono che l’istituzione del Parco possa ostacolare attività economiche tradizionali, come l’agricoltura e la pastorizia.
Ma per il Sottosegretario Claudio Barbaro, delegato del MASE alle aree protette, la nuova istituzione rappresenta un’opportunità: “Da oggi il territorio acquisirà una visibilità nazionale e il trasferimento di notevoli risorse, al fine di rendere il Parco anche un’occasione di rilancio turistico. Il MASE, con il nuovo Governo, ha istituito l’Area marina protetta di Capospartivento, il Parco Ambientale di Orbetello e ora il Parco Nazionale del Matese. È la dimostrazione che esiste una strategia chiara e coerente, fondata sulla ricerca di un equilibrio tra uomo e territorio.”
Il Matese si unisce così alla famiglia dei grandi parchi nazionali italiani, otto anni dopo l’ultima istituzione, quella del Parco Nazionale dell’Isola di Pantelleria nel 2016. Un passo importante per la tutela del paesaggio, ma anche un banco di prova per la capacità delle istituzioni di coniugare tutela ambientale e sviluppo locale

