Castello Del Matese (Comunicato stampa). Un evento in memoria del Pontefice ispirato al pellegrinaggio degli amici di Salvatore a San Pietro
Castello del Matese – La comunità di Castello del Matese si prepara a ricordare con affetto e devozione la scomparsa di Papa Francesco, il “Papa buono”, con un evento speciale che riporterà alla memoria una giornata unica: il pellegrinaggio del 16 giugno 2013, compiuto da un gruppo di amici del paese in onore dell’amico Salvatore, e in occasione della recente elezione del Pontefice.Quel giorno, oltre dieci anni fa, un gruppo di amici partirono in moto all’alba per raggiungere Piazza San Pietro. Lo spirito era duplice: salutare il nuovo Papa, Francesco, e allo stesso tempo ricordare Salvatore, figura molto amata nella comunità, venuto a mancare poco tempo prima.Il momento più emozionante fu quando, tra migliaia di pellegrini, fu esposto uno striscione realizzato con amore e dedizione, dedicato proprio a Salvatore. Il gruppo sperava che potesse essere visto e benedetto dal Pontefice durante la celebrazione. Quella benedizione arrivò, e lasciò un segno indelebile nel cuore di chi era presente.
“Fu una giornata indimenticabile – raccontano i partecipanti – vissuta nel segno dell’amicizia, della fede, e con la profonda emozione di vedere da vicino un Papa che già sentivamo nostro.”Da quel giorno, quello stesso striscione ha accompagnato molti altri pellegrinaggi in tutta Italia, diventando un vero simbolo del legame tra la comunità, la memoria di Salvatore, e il messaggio di speranza lasciato da Papa Francesco.Ora, con la scomparsa del Pontefice, Castello del Matese sente forte il desiderio di celebrare entrambi, Salvatore e Francesco, uniti per sempre nella luce e nel ricordo.L’evento commemorativo si terrà proprio il 15 giugno, a distanza di 12 anni esatti da quel pellegrinaggio. Il programma, in via di definizione, prevede una celebrazione eucaristica, la testimonianza di chi visse quella giornata a Roma, e un momento comunitario aperto a tutti.“Papa Francesco ci ha insegnato che la morte non è la fine, ma un nuovo inizio. E noi vogliamo ricordarlo così: con il cuore rivolto al cielo, ma i piedi ben saldi sulla strada del Vangelo, come ci ha mostrato per tutta la vita.”L’intera cittadinanza è invitata a partecipare per condividere un momento di memoria, fede e comunità. Perché certe giornate – come quella del 16 giugno 2013 – non si dimenticano, si vivono per sempre.
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