Caserta, 13.05.2025 di Annibale Bologna. Nel pomeriggio di eri dalle ore 18 alle ore 20 si e’ svolta in Caserta, in piazza Dante, la programmata manifestazione finalizzata a richiamare l’attenzione della cittadinanza sul tema della sempre piu’ tragica violenza militare presente territori palestinesi che, mai come in questi mesi, ha assunto contorni talmente tragici da indurre il mondo libero ad indicare l’accaduto come vero e proprio genocidio. La manifestazione di ieri, organizzata dal movimento pacifista “donne in nero” ha visto la partecipazione di oltre duecento persone che, protestando in modo fermo ma civile, hanno esposto ed indossato, appendendoli al proprio corpo, cartelloni inequivocabilmente contrari alle gratuite e micidiali violenze perpetrate dai militari in detta area geografica col documentato martirio di oltre trentamila innocenti bambini palestinesi. Le organizzatrici della manifestazione di ieri, tra cui Adele Cozzella, hanno ben evidenziato che essa non dev’essere intesa quale atto di ostilita’ verso gli Ebrei bensi’ solo quale strumento partecipativo finalizzato ad alzare il velo sul diritto dei Palestinesi a vivere , come gia’ accade per gli Israeliani, in uno stato sicuro anche dal punto di vista dei confini geografici, cosi come fu deciso dall’ONU negli anni ’50.Presenti tante Donne ed Uomini , da sempre impegnarti in citta’ nel campo dei diritti civili. Tra essi, la professoressa in pensione Mariella Natale che, intervistata da chi scrive, ha evidenziato la valenza della sua presenza, nonostante un’ eta’ non piu’ giovane. Con voce convinta, ella ha evidenziato come il suo non esserci avrebbe significato per lei complicita’ , anche se solo di tipo indiretto e solo morale, col genocidio in atto. Ella ha evidenziato come la presenza alla manifestazione dei ragazzi sia stata incoraggiante: e cio’ perche’ la Citta’ di Caserta ha bisogno di giovani che si impegnino, nel quotidiano, anche nel campo della difesa dei diritti umani, oggi vilipesi in tanti luoghi della terra da noi nemmeno tanti lontano. Sotto tale aspetto, la professoressa Natale ha chiarito come la presenza giovanile abbia bisogno di essere essere incentivata anche attraverso la corretta informazione posta in essere su istanza delle persone piu’ mature nei confronti del mondo giovanile. In merito, in questi mesi e’ mancata anche l’informazione oggettiva posta in essere dal mondo della scuola. Ad avviso della professoressa Natale la fine della violenza gratuita posta in essere ai danni del popolo palestinese sara’ concretamente possibile solo attraverso l’adozione di sanzioni, anche europee, cosi come gia’ fatto nei confronti della Russia al momento dell’entrata di guerra contro l’Ucraina. Presente anche Matteo Palmisani, responsabile LIPU di Caserta, che giudica la presenza di tanta gente come la vera certificazione della ripresa della coscienza sociale in Citta’, sia da parte dei parte dei giovani che dei non piu’ giovani. Anche se, in queste settimane, in altre citta’ del mondo ci sono immensi cortei di persone contrarie a questo genocidio , Benjamin Netanyahu, col suo esercito, continua a permettere che avvenga l’uccisione di civili di ogni sesso ed eta’ anche attraverso incommentabili bombardamenti di scuole ed ospedali. Per Palmisani, la presenza dei giovani alla manifestazione casertana e’ il frutto della risposta della gente in merito a temi drammaticamente reali. Di piu’ :occorre che i giovani siano sempre coinvolti nell’affrontare temi sensibili: in tal caso, il loro riscontro positivo, anche per il futuro, non manchera’. Da evidenziare la presenza , oltre che di tanti cittadini che in modo autonomo hanno inteso aderire all’invito di ieri, anche la partecipazione di Movimenti “strutturati” quali Libera, Arcigay, Lipu, ex Canapificio nonche’ diversi Comitati di Quartiere della Citta’ e di quelli radicati nei suoi Borghi storici.
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