Castello del Matese. Un piccolo grande sogno che prende forma passo dopo passo. Il progetto dell’Associazione “Pedalare è Vita” per rendere Castello del Matese un comune cardioprotetto procede con entusiasmo e partecipazione crescente. Grazie alla serie di eventi organizzati, in particolare le Camminate Solidali, è stato già raggiunto un traguardo importante: oltre 500 euro raccolti da donazioni di cittadini, simpatizzanti e partecipanti.
Ma ciò che colpisce di più è lo spirito di comunità che si respira attorno a questa iniziativa. “Le donazioni arrivano anche da chi non ha partecipato fisicamente alle camminate. Questo significa che il progetto è sentito, condiviso, partecipato” – commentano con soddisfazione i membri dell’associazione. “Anche una piccola offerta diventa grande quando è il segno di un gesto volontario, sincero, di chi sceglie di fare la propria parte per il bene comune.”
Non si tratta solo di raccogliere fondi per l’acquisto di un defibrillatore, ma anche di diffondere una cultura della solidarietà, dell’inclusione e della salute. Per questo, “Pedalare è Vita” ha deciso di coinvolgere anche le autorità locali, invitandole a sostenere attivamente il progetto, affinché possa diventare esempio virtuoso per tutto il territorio.
Prossimi appuntamenti: tra sport, solidarietà e magia
Tra gli eventi in programma spicca la tradizionale “Pedalata sul Matese”, fissata per il prossimo 20 luglio, con partenza da Castello del Matese. Un appuntamento che unisce sport, natura e socialità, al quale l’associazione invita tutti a partecipare numerosi.
Ma l’evento forse più atteso sarà la suggestiva “Camminata sotto le stelle per la solidarietà e per la pace”, in programma nel weekend di San Lorenzo, il 10 e 11 agosto. Un’occasione unica per vivere un’esperienza notturna tra i paesaggi mozzafiato del Matese, lasciandosi guidare dalla luce delle stelle e dal desiderio di costruire, insieme, un mondo più umano e accogliente.
Durante la Pedalata verrà inoltre lanciato un nuovo progetto: “Adotta un amico”, per favorire la partecipazione di giovani in situazioni di difficoltà economica o sociale, dando a tutti la possibilità di prendere parte a queste iniziative inclusive e di crescita.
“Solidarietà non è solo dare: è condividere, accogliere, includere. Ed è da questi piccoli gesti che nascono i grandi cambiamenti” – concludono i promotori.

