Emiddio Bianchi. Piana di Monteverna. Alla periferia di Piana di Monteverna, nell’azienda agricola di famiglia, abbiamo incontrato zia Teresina e quanti collaborano al buon andamento dell’azienda, in totale otto persone, tra familiari e lavoratori. E’ la forza dei social, altrimenti sarebbe stato impossibile che zia Teresina diventasse una star della comunicazione tramite l’omonima pagina facebook, seguita quotidianamente da migliaia di utenti. Ricette, vita degli animali, preparazioni rustiche della campagna caiatina, raccontati da zia Teresina in un dolce dialetto che pero’ tutti i suoi fans capiscono alla perfezione. “Non facciamo la mozzarella con il latte di bufala, ma quella con il latte delle nostre mucche -ci ha detto onestamente- perché è quello che raccogliamo nelle nostre stalle. Ai nostri clienti piace e sono soddisfatti. La nostra giornata parte alle cinque e mezza del mattino, ogni giorno dell’anno, senza sosta. Sistemiamo prima gli animali (circa 400 capi di bestiame), raccogliamo il latte, diamo un’occhiata ai campi perché e’ da lì che proviene il fieno per gli animali e verso le 9,30 siamo pronti per preparare mozzarelle e formaggi”. Suo figlio Angelo e’ il principale collaboratore nelle faccende lavorative dell’azienda agricola, quelle legate soprattutto al lavoro del caseificio che un
giorno potrebbe allargarsi per diventare anche un punto vendita delle carni che vengono prodotte. E’ il braccio forte di sua madre e non nasconde che il duro lavoro, tra la produzione del formaggio e la vita fra gli animali, e’ stata sempre la sua passione. “Quando terminai le scuole medie non ebbi dubbi nello scegliere una scuola che potesse permettermi di continuare a sviluppare le mie conoscenze in questo campo specifico e per questo mi iscrissi all’Agraria di Piedimonte Matese. E’ un lavoro duro ma
che mi piace. Non importa se mi lascia poco spazio per altre attività”. Le sue argomentazioni, anche scientifiche, sulla pagina facebook “Zia Teresina”, riguardanti la vita agricola e la produzione dei formaggi e in particolare della mozzarella, raccolgono migliaia di visualizzazioni giornaliere. “Siamo rimasti a come il formaggio si faceva cento anni fa. Un giorno, credendo di migliorare, decidemmo di comprare la macchina che ti permetteva di produrre mozzarelle ad una velocità molto superiore. Quando capimmo che ai nostri clienti piaceva di più quella che veniva fatta a mano, non standardizzata, tornammo indietro e adesso la facciamo nuovamente come ai vecchi tempi. E’ piu’ faticata ma ti da’ le maggiori soddisfazioni”. La mozzarella l’abbiamo assaggiata e garantiamo che, seppure di latte vaccino, ha poco da invidiare a quella di bufala.
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