Antonio Lanzone | Ailano. L’altro giorno si è sviluppato un vasto e gravissimo incendio presso il sito della società “Campania Energia”, impresa che raccoglie e gestisce rifiuti plastici e gommosi in località Palmieri, nel comune di Teano. Per ore, la colonna di fumo nero è stata visibile da chilometri di distanza. La quantità di rifiuti depositati nella discarica fa temere gravi conseguenze ambientali. Agli abitanti della zona, dal momento dell’accaduto, è stato raccomandato di non aprire finestre e balconi ed evitare di uscire all’aperto. Il rogo ha suscitato apprensione tra la popolazione del comprensorio dello storico incontro, per le possibili ripercussioni sulla salute e sull’ambiente. L’altro sito ad altissimo rischio d’incendio che genera molta preoccupazione tra le comunità dell’alto casertano, è quello della Metalplast Surl (Società unipersonale a responsabilità limitata), un’azienda che operava in tenimento di Ailano nel settore del trattamento e smaltimento dei rifiuti. Il capannone e tutta l’area di pertinenza dell’Azienda, luogo a rischio incendio elevato, stracolmo di ecoballe accatastate (nella foto), una bomba ecologica a orologeria. Una situazione molto pericolosa, per l’elevata probabilità che tutto venga dato alle fiamme, visto che già a ferragosto dello scorso anno ci fu un tentativo d’incendio, fortunatamente bloccato sul nascere grazie all’immediato intervento del nucleo comunale di Protezione Civile. L’azienda fu autorizzata per la messa in riserva e recupero di rifiuti non pericolosi è posta sotto sequestro da parte dell’autorità giudiziaria, senza le dovute misure antincendio. Oggi, purtroppo, si devasta l’ambiente per gli affari di pochi, a discapito della salute di migliaia di persone. Sulla base della crescente consapevolezza degli effetti disastrosi che si ripercuotono sul territorio non si può più ignorare il problema, non si può più far finta di niente, non ci si può più permettere di trattare la questione in maniera indiretta come se il fatto non riguardasse ognuno di noi. In paese, aumentano le paure e avanza l’ipotesi di creare un Comitato Civico per la rimozione delle ecoballe, con l’obiettivo di sollecitare le autorità competenti ad intervenire per la loro rimozione e smaltimento. Il Comitato avrebbe lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e sollecitare le autorità competenti ad intervenire, affinché le Istituzioni agiscano concretamente. È il momento di una svolta decisiva, è il tempo di agire, serve un cambio di passo per l’ambiente che ci circonda e che ci accoglie e soprattutto per garantire la salute delle persone e delle generazioni future
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