FOTO DI REPERTORIO
Riardo (Comunicato stampa). Azione Cattolica adulti e ragazzi, insieme all’Associazione San Vincenzo de’ Paoli di Riardo, hanno partecipato con entusiasmo al progetto “Adotta un nonno”, un’iniziativa nata durante una riunione formativa dell’Azione Cattolica Adulti a Francolise. L’obiettivo: promuovere attività parrocchiali e diocesane che nutrono l’anima, soprattutto in questo tempo prezioso di Avvento.
In un’epoca segnata da indifferenza e distacco emotivo, il progetto ha voluto “scuotere” il cuore dei più giovani, aiutandoli a riscoprire empatia, affetto e amore verso gli anziani, i malati e tutte le persone fragili. Un invito a far rifiorire la sensibilità, a illuminare le menti, a far tornare nei loro occhi quella luce di meraviglia che rischia di offuscarsi nella quotidianità.
Sabato 6 dicembre i ragazzi dell’ACR, accompagnati dalle animatrici e dalle volontarie della San Vincenzo, si sono recati nelle case di alcuni anziani di Riardo. L’accoglienza è stata calorosa, sincera, ricca di emozione. Due generazioni si sono incontrate, si sono ascoltate, si sono riconosciute. Perfino una quasi centenaria ha aperto la porta e il cuore ai giovani visitatori.
I bambini, con gli occhi lucidi e pieni di stupore, hanno ascoltato racconti di vita autentica: le fatiche quotidiane, il lavoro duro svolto anche sotto la neve o il gelo, i sacrifici per preparare un Natale semplice ma ricco di valori. Le mani segnate da anni di impegno, le bamboline di pezza e i piccoli giocattoli in legno che un tempo bastavano a rendere felice un bambino. Una signora ha ricordato quando, durante una forte nevicata, impastò pane per tutto il vicinato.
Nonostante la povertà, gli anziani hanno sottolineato come nelle famiglie di allora regnassero unione, gioia e riconoscenza per il poco che si aveva. Il figlio di un’anziana, professore di lettere e latino, ha raccontato l’attesa trepidante della messa di mezzanotte, dopo la quale si tornava a casa per deporre Gesù nella capanna e gustare struffoli e “guanti”, i dolci della tradizione.
Al termine delle visite, i bambini – entusiasti e colpiti nel cuore – hanno esclamato all’unisono: “Un’esperienza bellissima, da rifare non una, ma cento volte!”

