Alife. Non più studenti fermi per ore nello stesso banco, ma ragazzi che si muovono, cambiano aula, entrano ogni volta in uno spazio pensato per imparare meglio. È questa la scuola che l’Istituto Comprensivo di Alife si prepara a vivere a partire dall’anno scolastico 2026/2027, con l’introduzione del modello DADA (Didattiche per ambienti di apprendimento) nella Scuola Secondaria di I grado.
Il cambiamento nasce da un percorso di innovazione promosso dalla dirigente scolastica Angela Faraone (nella foto), che ha sostenuto con convinzione questa scelta aprendo l’istituto a una nuova visione organizzativa e pedagogica. Non si tratta di un semplice cambiamento logistico, ma di una vera e propria visione di scuola.Il modello DADA, infatti, si basa su un’idea chiara: lo spazio è parte integrante dell’apprendimento e può diventare uno stimolo quotidiano, non un contenitore neutro. Per questo le classi non restano ferme nella stessa aula, ma si spostano tra aule tematiche, pensate e attrezzate per le diverse discipline, con materiali, strumenti e attività specifiche.In questi ambienti gli studenti hanno un ruolo da protagonisti: partecipano alla cura e alla personalizzazione delle aule, sentendosi coinvolti e parte integrante del percorso. Ne deriva una scuola più viva e dinamica, con maggiore movimento, stimoli e motivazione. Gli spostamenti aiutano a interrompere la routine, mantengono alta l’attenzione e rendono gli alunni più partecipi e consapevoli. Il modello DADA favorisce, inoltre, l’apprendimento, la memoria e la concentrazione, aumenta l’autonomia e il senso di responsabilità, creando un clima di benessere psicofisico.La realizzazione di tale modello all’IAC di Alife non è soltanto un’innovazione interna: è un messaggio al territorio. Significa dire che anche nelle realtà non metropolitane è possibile fare scuola d’avanguardia, portare modelli educativi di qualità, diventare riferimento.Per accompagnare al meglio il cambiamento, l’istituto avvierà già in primavera una prima sperimentazione del modello, così da preparare gradualmente gli studenti a un nuovo modo di vivere la scuola: una scuola dinamica, che educa e che apre a prospettive future di crescita.

