Raviscanina. Anche quest’anno, la Pro Loco Rupecanina con l’ausilio e l’apporto insostituibile di EPLI Campania, ha programmato il secondo tratto del cammino di celestino 5°. Iniziato, sabato 29 agosto, presso la Torre cistercense di Ciorlano, là dove eravamo rimasti nel PRIMO Tratturo Il Cammino….è proseguito con l’applicazione della targa che segnala il passaggio e ricorda questo Cammino di fede, presso l’Abbazia Cistercense di Vairano Patenora di Santa Maria della Ferrara dove Pietro Degli Angeleri ha studiato e preso i voti e dove ci si è recato più volte, in particolare a celebrare il funerale di Malgerio Sorel, commerciante francese che sul finire della sua vita si ritirò nell’Abbazia per finire i suoi giorni. E’ ancora visibile il magnifico affresco, grande quanto una parete, dove Pietro celebra, insieme ai celestini , i funerali. Il Cammino è andato avanti nel suo percorso fermandosi a Pietravairano , sabato 12 settembre, dove ha scoperto una stessa epigrafe a significare il passaggio di Celestino nella peregrinatio del 2011 e dove esiste la località Ferrarelle nella sommità dell’abitato, nella quale i celestini, nei mesi estivi, si portavano dalla Ferrara a prendere il fresco. Il Cammino toccherà Rocca d’Arce il 19 settembre , dove Celestino che si stava portando a Roma a piedi, incontrò Federico II nel suo viaggio verso Napoli da Roma con la scorta comandata da Riccardo di Quarrel , Conte di Rupecanina. Anche in questo luogo, oltre alla solita epigrafe sistemata di fianco a quella del Conte di Rupecanina, si svolgerà la cerimonia civile e il concerto programmato nel teatro magnifico FEDERICO II.. Si giungerà il 5 ottobre alla Chiesa di Sant’Antonio Abate a Ferentino, dove Celestino V fu seppellito nei primi trenta anni dopo la morte e dove , al centro della Chiesa stessa, è ben visibile e ben tenuta la tomba che lo ospitò. Il Cammino si concluderà nel Castrum Fumonis il 18 ottobre dove Celestino fu rinchiuso per nove mesi in una cella larga ottanta centimetri e lunga due metri e mezzo. Qui si svolgerà la cerimonia finale don L’ESTRO DELLA ROMANZA e la presenza annunciata di autorità civili e religiose. La Pro Loco Rupecanina, quindi, nonostante le mille difficoltà economiche continua a credere nel valorizzare e mettere al centro dell’attenzione dei più distratti, le vicende di un povero frate che segnò la storia del mondo con il suo insegnamento delle dimissioni da un potere e una visibilità che mai, fino ad oggi, è stato tenuto in considerazione.

