Addio a Salvatore Loffreda, per tantissimi anni dirigente della Coldiretti. Un matesino doc. Un pezzo di storia dell’Associazione degli agricoltori per decenni protagonista delle attvità. Non sono mancati i messaggi di cordoglio. Fra i primi quello del Presidente del Presidente del comitato di gestione del Parco Nazionale del Matese Andrea Boggia.“Salvatore Loffreda, adesso, ci richiamerebbe ancor di più tutti all’impegno. Da matesino-si legge nel breve messaggio – ha dedicato la vita a difendere e sostenere la vocazione profonda e il lavoro di questa nostra terra, impegnandosi senza mai risparmiarsi per il mondo agricolo e la sua economia, qui come a livello regionale e nazionale. Un riferimento assoluto per tutti. A nome mio e dell’intero comitato di gestione del Parco Nazionale del Matese, rivolgo le più sentite condoglianze ed esprimo profonda vicinanza alla amata famiglia, ai suoi cari e alla comunità di Coldiretti”.
IL CORDOGLIO DI NICOLA CAPUTO: “LA CAMPANIA AGRICOLA PERDE UNA VOCE AUTENTICA E APPASSIONATA”
“Con la scomparsa di Salvatore Loffreda, la Campania agricola perde una delle sue voci più autentiche, autorevoli e appassionate. Per anni, nel ruolo di direttore regionale di Coldiretti, Salvatore ha dedicato energie, competenza e passione alla tutela e alla rappresentanza del mondo agricolo campano, mettendosi sempre in prima linea al fianco degli agricoltori”.Lo ha dichiarato Nicola Caputo, Consigliere del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Già Assessore regionale all’Agricoltura della Campania“Aveva un carattere forte, – continua Nicola Caputo – era puntiglioso, tenace. Con lui il confronto era sempre serrato e, a volte, anche faticoso. Ma proprio attraverso quel confronto emergeva con chiarezza quanto fosse profondo il suo legame con le persone che rappresentava e quanto fosse sincero il suo impegno per il settore agricolo”.“Dietro modi talvolta ruvidi c’era una gentilezza discreta, che mostrava con pudore. Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo da vicino ha potuto apprezzarne l’attenzione, la presenza e la generosità. Personalmente mi mancheranno la sua franchezza, la sua testardaggine, i nostri confronti e anche quel suo modo, sempre deciso, di non darla mai vinta a nessuno. Sono proprio queste caratteristiche, insieme alla sua passione e alla sua coerenza, a rendere ancora più forte il ricordo che lascia”.“Alla sua famiglia – conclude Nicola Caputo – ai suoi cari e a tutta la comunità di Coldiretti rivolgo il mio più sincero e affettuoso abbraccio. Ciao Salvatore. Ti ricorderò con affetto e con il rispetto che hai saputo conquistarti, ogni giorno, attraverso il tuo lavoro e il tuo impegno”.

