Roma, 23 ottobre 2026 – La Fondazione Convivenza Vesuvio, presieduta da Vincenzo Coronato, protagonista alla Camera dei Deputati durante Eccellenze 2026, l’iniziativa promossa dall’Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori, guidato dall’onorevole Alessandro Caramiello, che ha riunito circa mille partecipanti tra Camera e Senato.Al centro dell’intervento della Fondazione il Progetto Vesuvio, che propone un modello alternativo di accoglienza per consentire alle popolazioni esposte al rischio vulcanico di rimanere in Campania, attraverso accordi tra i Comuni vesuviani e quelli delle aree interne, nel rispetto delle condizioni di sicurezza.
«Un’emergenza vulcanica non deve trasformarsi nello sradicamento di centinaia di migliaia di cittadini dalla propria terra – dichiara il presidente Vincenzo Coronato –. Da anni lavoriamo per costruire un’alternativa concreta, capace di tutelare non soltanto la vita delle persone, ma anche le famiglie, le attività produttive e il tessuto sociale. Il nostro progetto unisce due esigenze fondamentali: proteggere le popolazioni vesuviane e contrastare lo spopolamento delle aree interne».Un percorso sostenuto da protocolli d’intesa con numerose amministrazioni della zona rossa, dell’Irpinia e del Sannio e portato all’attenzione del Parlamento anche attraverso la proposta di legge n. 1860, presentata dall’onorevole Alessandro Caramiello.Nel corso della manifestazione la Fondazione ha premiato undici personalità per il contributo scientifico, istituzionale e professionale offerto al Progetto Vesuvio:
Agnese Claroni (SVIMEZ), Luigi Carrino (Università Federico II e Distretto Aerospaziale Campano), Carlo Cicala (vicepresidente della Fondazione), Maria Coronato (esperta in politiche di coesione), Ciro De Maio (Protezione Civile), Antonio Di Conza (sindaco di Lacedonia), Lucio Lombardi (segretario generale della Fondazione), Alessandro Mandolini (Università Vanvitelli), Giuseppe Marotta (Università del Sannio), Angelo Milo (già direttore Coldiretti) e Rosanna Repole (sindaca di Sant’Angelo dei Lombardi e presidente della Città dell’Alta Irpinia).
«Questi riconoscimenti testimoniano che il Progetto Vesuvio è una realtà costruita attraverso competenze, collaborazione e impegno istituzionale – sottolinea Coronato –. Ringraziamo tutte le personalità che hanno creduto in questo percorso. Chiediamo alle istituzioni nazionali di valutare concretamente un modello che coniughi sicurezza, continuità economica e diritto delle comunità a mantenere le proprie radici».Alla manifestazione hanno preso parte, tra gli altri, Nicola Gratteri, Marco Travaglio, Giuseppe Conte e il cardinale Matteo Maria Zuppi, intervenuto in collegamento video.La Fondazione proseguirà il confronto con le istituzioni per sviluppare il Progetto Vesuvio e promuovere soluzioni di accoglienza sicure all’interno della Campania.«Proteggere una popolazione significa salvarne la vita, ma anche preservarne, per quanto possibile, la storia, la dignità e il futuro», conclude il presidente Vincenzo Coronato.

