Piedimonte Matese (Comunicato stampa). Sabato 7 novembre 2026, dalle ore 18.15, presso il Centro Hope Community Hub di Piedimonte Matese si terrà il secondo appuntamento di Dal Matese al Mondo 7.0: “Radici, Narrazioni e Prospettive” L’evento sulle aree interne creato dal gruppo di animazione bibliotecaria cervelli in centrifuga della Biblioteca Diocesana San Tommaso D’Aquino. Il tema di questa edizione si basa sull’idea che conoscere le proprie radici è il primo passo per costruire una narrazione autentica del territorio. Infatti, il radicamento non è nostalgia: è una bussola che permette di orientarsi nel presente e di immaginare il futuro con consapevolezza. Sapere da dove si viene aiuta a decidere come raccontare il proprio paese, superando le etichette di tradizionalismo o antimodernità che spesso arrivano dall’esterno e non corrispondono alla complessità reale di questi luoghi. L’edizione 2026 si è aperta il 19 settembre con il workshop «Radichiamoci: costruiamo idee per raccontare il nostro territorio», rivolto agli studenti delle classi quinte degli istituti superiori dell’Alto Matese. Lo hanno condotto Luisa Fatigati, architetta e urbanista, ricercatrice del CNR-IRISS; Adelina Picone, docente di composizione architettonica e urbana all’Università di Napoli Federico II; e Luigi Arrigo, direttore della Biblioteca Diocesana San Tommaso d’Aquino. Con i mattoncini da costruzione, i ragazzi hanno immaginato il proprio paese ideale lavorando su tre aree: educazione e formazione, tempo libero, lavoro. Il 7 novembre torna, invece «L’Aperitivamente», l’aperitivo a mente aperta delle edizioni precedenti. Giovani lavoratori, figure impegnate nella vita politica e sociale del territorio e storie di autodeterminazione si alterneranno sul palco, accompagnati da brani musicali scelti in sintonia con il tema. Un momento informale ma denso di spunti, per ripensare in modo costruttivo e partecipato il territorio dell’Alto Matese. La serata si aprirà alle 18.00 con l’overture musicale e seguiranno i saluti istituzionali di Luigi Arrigo, direttore della Biblioteca Diocesana San Tommaso d’Aquino. Con Luca Di Lello, membro del collettivo Cervelli in centrifuga e della Fondazione San Bonaventura, si chiuderà poi il tour di presentazione del libro «Appaesati. Storie di ordinaria ruralità» e si lancerà la seconda stagione del podcast «Spaesati: Storie di ordinaria ruralità». Il racconto proseguirà con la sezione «Partenti ed Esperienze», dedicata alle storie di giovani partiti dal territorio raccolte dalla rivista Clarus, con collegamenti a distanza. Ne parleranno Grazia Biasi, giornalista e direttore responsabile di Clarus, e Guglielmo Ferrazzano, giornalista professionista e coach di Programmazione Neuro-Linguistica (PNL), Poi sarà la volta del racconto dell’ esperienza di Francesca de Risi, laureata in Fisica: «scienziata per alcun*, maestra per altr*, Cocca per gli/le amic*». Con «Politica e Partecipazione» il palco passerà a Francesco Biondi, consigliere comunale di San Potito Sannitico, a Giuseppe di Sorbo, co-founder di UpStories e founder di Zero House, e all’Associazione Jobba, realtà culturale e ricreativa no-profit nata a Letino. Nella sezione «Festival Culturali» interverrà Simone Cifolelli, postdoctoral research fellow ed EU project manager all’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara e creatore del festival Marginalia che si tiene ogni anno a Miranda (IS). Si chiuderà poi con Mirco di Sandro sociologo, ricercatore e presidente del CISAV-APS (Centro Indipendente Studi Alto Volturno). Tra un intervento e l’altro, brani musicali scelti in sintonia con il tema accompagneranno i racconti.

