Alife. Accordo transattivo per chiudere una pendenza da oltre 704 mila euro, ridotta a 599.126 euro. Il Sindaco: «Tuteli¬amo le risorse dei cittadini e affrontiamo le pesanti eredità del passato senza compromettere gli equilibri di bilancio». Un risparmio di 104.890,65 euro per le casse comunali e la possibilità di dilazionare il pagamento del debito in 18 rate. È il risultato dell’accordo transattivo raggiunto dal Comune di Alife con Banca Sistema per definire una pesante esposizione debitoria ereditata dalle precedenti amministrazioni. La posizione iniziale ammontava a 704.017,14 euro, ma grazie all’intesa è stata rideterminata in 599.126,49 euro, con una riduzione superiore a 104 mila euro. Un’operazione che consente all’ente di affrontare una situazione finanziaria complessa, contenendo l’impatto sulle risorse pubbliche e programmando il pagamento nel tempo. La vicenda nasce da mancati pagamenti nei confronti di Enel Energia ed Eni S.p.A., riferiti a un periodo precedente alla dichiarazione di dissesto e rimasti fuori dalla definizione nell’ambito della gestione dell’Organo Straordinario di Liquidazione. L’obbligo di pagamento discende dalla sentenza del TAR Lombardia, Sezione II, n. 782/2026, alla quale ha fatto seguito l’insediamento del Commissario ad acta, dott.ssa Emilia Tarantino, nominata con provvedimento prefettizio del 7 luglio 2026. «Ancora una volta siamo chiamati a risolvere problemi che arrivano dal passato e che pesano sulle risorse della nostra comunità – dichiara il Sindaco –. Non è il primo caso in cui questa Amministrazione deve farsi carico delle conseguenze di gravissime inadempienze delle amministrazioni precedenti. Sono obbligazioni che richiedono oggi risorse, tempo e lavoro per essere definite». L’Amministrazione comunale ha quindi lavorato per individuare una soluzione che consentisse di ridurre l’importo dovuto e, allo stesso tempo, rendere sostenibile il pagamento. «Di fronte a un obbligo di pagamento abbiamo assunto fino in fondo la responsabilità di tutelare il Comune. Abbiamo raggiunto un accordo che permette di risparmiare oltre 104 mila euro e dilazionare il pagamento in diciotto rate. È un risultato concreto, che riduce il peso del debito sulle finanze comunali», aggiunge il primo cittadino. Nel dettaglio, il piano di rientro prevede 17 rate da 33.284,81 euro ciascuna e una diciottesima rata finale da 33.284,72 euro. La copertura finanziaria dell’operazione è assicurata attraverso la variazione al Bilancio di previsione finanziario 2026-2028, per le annualità 2027 e 2028. Il provvedimento è stato adottato in via d’urgenza dalla Giunta comunale con deliberazione n. 95 del 10 settembre 2026 e sottoposto alla successiva ratifica del Consiglio comunale. Un passaggio che, secondo quanto sottolineato dall’Amministrazione, consentirà di sostenere l’impegno economico senza alterare gli equilibri finanziari dell’ente. «Grazie alla gestione attenta e virtuosa di questa Amministrazione, l’intera operazione viene assorbita senza compromettere gli equilibri di bilancio – prosegue il Sindaco –. Rispondiamo alle pesanti eredità ricevute con atti concreti: riduzione del debito, sostenibilità dei pagamenti e salvaguardia dei conti pubblici». In conclusione, il primo cittadino ha rivolto un ringraziamento agli uffici comunali e a quanti hanno contribuito al raggiungimento dell’intesa, ribadendo l’impegno dell’Amministrazione a proseguire il lavoro sulle pendenze ancora aperte. «Continueremo a lavorare con determinazione per risolvere le pendenze ereditate e restituire ad Alife maggiori possibilità di programmare il proprio futuro», conclude il Sindaco. Un accordo che rappresenta dunque un passaggio importante nella gestione delle passività.

