Lorenzo Applauso|PIEIDMONTE MATESE/SIENA La prematura scomparsa del neurochirurgo Biagio Carangelo ha lasciato un profondo vuoto non solo nel mondo sanitario, ma anche in quello politico e tra le tante persone che nel tempo hanno incrociato il suo cammino: colleghi, amici, conoscenti e soprattutto pazienti che gli devono la vita o una ritrovata speranza.Tra i tanti messaggi di cordoglio, non è mancato quello del Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che ha voluto esprimere il dolore dell’intera comunità regionale per la perdita di un professionista stimato e amato.
“Il sistema sanitario regionale – si legge nel messaggio ufficiale del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – – si stringe per la prematura scomparsa del dottor Biagio Carangelo, neurochirurgo dell’AOU Senese. Professionista di grande competenza e umanità, punto di riferimento per pazienti, familiari, colleghi e giovani medici, ha dato un contributo fondamentale alla crescita della neurochirurgia senese con impegno, empatia e spirito di squadra. Alla famiglia, ai colleghi e agli amici il profondo cordoglio della Toscana. Riposa in pace.”
Ma è il ricordo commosso dei pazienti a dipingere in maniera più viva il profilo umano del dottor Carangelo. “Per me sei stato una persona eccezionale – scrive un ex paziente – mi hai aiutato tanto, te ne sarò grato per sempre. Mi hai operato otto volte, non dimenticherò mai il bene che mi hai fatto. Sempre cortese e disponibile. Buon viaggio, caro Biagio.”
“È stato il chirurgo di mia moglie – scrive un altro – grazie a lui l’operazione è andata bene. Condoglianze alla famiglia.”
Toccanti anche le parole della signora Sara: “Perdiamo un grande medico, ma il dottor Carangelo ha lasciato un’impronta indelebile.”E così via, decine, centinaia di messaggi di affetto e riconoscenza, impossibili da riportare tutti. La sua professionalità, la sua umanità, la sua capacità di stare vicino ai pazienti nel momento della difficoltà resteranno impresse nella memoria di molti.
Biagio Carangelo non era solo un neurochirurgo: era una guida, una presenza rassicurante, un punto fermo per tanti. E oggi, nel salutarlo, una comunità intera si stringe nel dolore, portando con sé il ricordo indelebile di un uomo che ha fatto della medicina una missione.

