Lorenzo Applauso|Piedimonte Matese. Ci sono personaggi che diventano tali senza nemmeno saperlo, a loro insaputa. È spesso colpa dei social o di un periodo storico leggero,superficiale in cui l’apparire conta più dell’essere. In un sistema dove, se sei nelle grazie di questo o quel personaggio, al di là dei meriti, puoi emergere facilmente, il talento vero rischia di restare in ombra.
E poi ci sono gli artisti autentici, quelli che non riescono a uscire dal proprio ambito, che restano fuori dai grandi giochi pur avendo qualità artistiche di grande spessore. In questo caso, qualità vocali rare. È a loro che vogliamo dedicare attenzione, ed è a uno di questi artisti che si riferisce questa storia: il cantante matesino Mario D’Ambrosa.
Una voce che coinvolge, che avvolge l’ascoltatore e arriva dritta al cuore. Mario D’Ambrosa è capace di interpretare con naturalezza i grandi successi italiani e stranieri, grazie a una voce imponente, ricca di sfumature ed emozioni. Ascoltando il suo vasto repertorio, in particolare le tante canzoni napoletane di successo, si rimane incantati, con il desiderio di non smettere mai di ascoltarlo.
Originario e residente a Piedimonte Matese, terra che ha visto concepire il grande Enrico Caruso, Mario D’Ambrosa ha avuto modo di esibirsi in diverse occasioni, cantando anche in radio e in televisione minori richieste che non mancano nemmeno oggi. Eppure, quella grande occasione capace di portarlo alla ribalta nazionale non è mai arrivata.
In un mondo spesso corrotto — e di questi giorni ne sentiamo fin troppe — sembra non esserci spazio per una voce come la sua. Una voce accompagnata da un’anima umile, da una persona che non ama i compromessi, perché sa bene che la sua vera forza risiede nell’arte e nella musica, che conosce e rispetta profondamente. «Io sono felice — ha detto — di essere me stesso, come ripeto sempre, perché credo di avere, senza la benché minima presunzione, la voce giusta e meritevole anche per i grandi palcoscenici. Ma nonostante non abbia più diciotto anni, chi come me crede nella musica e fonda tutto sulla passione, può sempre aspettare il proprio momento. Può darsi. Per ora sono felice di vedere mio figlio crescere come autore e musicista, con la speranza che ciò che non ha fatto il padre potrà farlo il figlio».
Parole semplici, sincere, senza vittimismo che raccontano meglio di qualsiasi riflettore cosa significhi essere un artista vero. Anche quando il successo, quello urlato e facile, resta lontano.

