Piedimonte Matese. La minaccia di un’eruzione del Vesuvio, combinata con l’attività bradisismica degli ultimi giorni, ha sollevato un campanello d’allarme riguardo alla necessità di evacuazioni preventive per le aree a rischio. In particolare, i comuni di Torre del Greco ed Ercolano sono al centro dell’attenzione per la loro vulnerabilità a una possibile eruzione del vulcano.
A PIEDIMONTE MATESI, PARTE DEGLI ABITANTI DI TORRE DEL GRECO ED ERCOLANO
Presso il Comune di Piedimonte Matese, si è tenuto un incontro cruciale che ha visto la partecipazione di diverse istituzioni e associazioni. Erano presenti il Presidente della Fondazione “Convivenza Vesuvio” Vincenzo Coronato, l’Associazione “Matese in Movimento” col Presidente Angelo Milo, promotrice dell’evento. Per il comune matesino erano presenti invece l’assessore ai lavori Pubblici Agostino Navarra e il consigliere con delega alla Protezione civile Liberato Paterno e in un successivo incontro anche il comune di Gioia Sannitica con il sindaco Giuseppe Gaetano.
LA DISCUSSIONE SULLE STRATEGIE E LA CONVENZIONE
L’incontro ha avuto come obiettivo principale la discussione di una strategia di evacuazione e prevenzione per i comuni vesuviani, in particolare Torre del Greco ed Ercolano ma nel corso Dell’incontro è stato anche illustrata dettagliatamente dal Presidente della Fondazione Coronato, la convenzione proposta per avviare una simulazione in corso di evacuazione particolarmente per i comuni di Torre del Greco ed Ercolano che verrebbero, in caso di eruzione del vesuvio, ospitati a Piedimonte Matese .
Durante l’incontro, è stata simulata un’evacuazione per valutare l’efficacia delle misure di sicurezza attualmente in vigore e identificare eventuali lacune. La simulazione ha evidenziato la necessità di migliorare la comunicazione tra le autorità locali e la popolazione, nonché l’importanza di un coordinamento efficiente tra i vari enti coinvolti.
BISOGNA MUOVERSI E PASSARE AI FATTI

