Annibale Bologna|Caserta. Serata emozionante, vissuta sabato 08 febbraio, in San Leucio presso la sede della locale Pro Loco.
L’occasione e’ stata il ricordo della figura del giovane militare leuciano Ugo De Negri che, all’inizio del ’44, dopo avventurose peripezie vissute in territorio Slavo, spari’ nel nulla quasi sicuramente per mano dei locali partigiani, da cui era stato prelevato. Per un triste destino il giovane Ugo, militante a sua volta nella Brigata Partigiana “Matteotti”, trovo’ sicura morte (anche se il suo corpo non fu mai ritrovato) a causa del clima di diffidenza e di odio determinatosi nell’area balcanica contro tanti Italiani che, indipendentemente dal proprio credo politico ed ideologico furono oggetto, in tale fase storica,anche a causa di una situazione di reciprocita’, di violenza attraverso eccidi e sparizioni fisiche .
Ugo De Negri fu un uomo e militare sfortunato, vivendo ed operando sempre in linea con i propri ideali, in nome dei quali ebbe il coraggio di battersi sino alla fine dei suoi giorni in un’area geografica in cui diversi Italiani, a detta dello storico Gianni Cerchia (relatore presente all’evento) furono anch’essi vittime, pagando per colpe determinate dall’incerta posizione politica del Governo Badoglio, succeduto al regime Mussoliniano ed alle precedenti politiche repressive attuate in loco dall’azione delle truppe fasciste.
L’area dei Balcani, in questa fase storica, si presentava come una polveriera in cui coesistevano, anche se con grosse difficolta’, cattolici e non cattolici :in tale critica e complessa situazione, vi furono pero’ diversi ufficiali italiani che riuscirono a salvare dai tedeschi, si stima, circa 3.500 ebrei presenti nell’area che vennero messi in sicurezza evitando loro deportazioni che, di sicuro, li avrebbero avviati verso un viaggio senza ritorno. In tale drammatico contesto storico-politico si trova a vivere il soldato Ugo De Negri e l’ 08 settembre ’43, in una situazione contraddistinta da inevitabile confusione militare e da reciproca diffidenza, Italiani e Tedeschi si trasformarono da alleati in avversari. Ed il giovane Ugo, anche in linea col proprio credo socialista, decise di lasciare l’Italia e di raggiungere la Jugoslavia: e’ indubbio che tale scelta fu determinata dalla sua contrarieta’ alla guerra dell’italia nei Balcani, decidendo di trovare apparente rifugio in una terra che, di li’ a poco, si sarebbe rivelata, nei suoi confronti, matrigna.Di lui si perdono le tracce dal 22.02.’44 quando, stanco ma ancora fiducioso, viene prelevato dai partigiani slavi per essere avviato, a loro dire, verso l’italia : purtroppo non era cosi: Anche del suo …
… ANPI di Caserta) hanno curato la narrazione Giovanni Cerchia (professore universitario di Storia contemporanea) e Mario Avagliano (giornalista e storico). Ha moderato i lavori la giornalista Lidia Luberto.

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