Carissimi lettori,
questa è la domenica della letizia, che non nasce da noi.
Essa è un dono dall’ alto.
Non viene dalla nostra onestà o dalle nostre qualità.
Essa trova ragione nel fatto che qualcuno ci accoglie così come siamo, senza neppure un previo esame.
Come avviene nella Parabola del Figliuol Prodigo, del Vangelo di oggi.
Forse è tra le pagine evangeliche più sconvolgenti.
Si apre con la richiesta al padre, del figlio più giovane di avere la sua parte di eredità.
Ottenutala, va via di casa.
La sua vita inizialmente brillante e piena di soddisfazioni è poi colpita dalla violenza della carità e quindi dall’ abbandono degli amici.
Restato solo, è costretto a fare il guardiano dei porci.
L’unico modo che trova per sopravvivere.
La vita di questo figlio, come vediamo è spezzata, come spezzati sono i suoi sentimenti.
Quanto gli è amaro ricordare i giorni in cui stava a casa di suo padre.
Ma è proprio questo pensiero amaro a farlo rientrare in se stesso.
Si alza dalla sua tristissima condizione e si incammina verso casa.
Il padre sta in attesa.
Possiamo immaginarcelo sul terrazzo di casa che scruta l’orizzonte, nella speranza di vedere suo figlio avvicinarsi.
Quando il figlio è ancora lontano, il padre lo vede e commosso gli corre incontro , gli si getta al collo e lo bacia.
Sta tornando dai campi il Figlio maggiore, tutto casa e lavoro.
Appena apprende il motivo della festa, va su tutte le furie e non vuole entrare .
Ancora una volta è il padre che esce incontro e prega quel figlio perché comprenda la bellezza di quanto è accaduto ed entri a fare festa anche lui.
Non solo non entra, addirittura ha parole dure verso il padre, il quale risponde con dolcezza e anche con fermezza.
Che splendida Parabola, quella di oggi!
In una società così avara nell’ accogliere i deboli, così poco pronta a perdonare, com’è la nostra, le parole che abbiamo ascoltate, sono davvero Vangelo, una buona Notizia.
Abbiamo tutti bisogno di un Padre, come ce lo presenta il Vangelo di oggi.
Tutti abbiamo bisogno di una casa come questa, dove non solo siamo accolti, ma abbracciati con gioia.
Questo messaggio partendo dall’ Alto Casertano, possa raggiungere quante più famiglie, per essere vissuto e realizzato nel miglior dei modi.
Buona e Santa Quarta Domenica di Quaresima a tutti!


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