Emiddio Bianchi. Piedimonte Matese. Ennesima aggressione al personale sanitario del pronto soccorso dell’ospedale di Piedimonte Matese. Noi, comunque, fin quando non saranno attivati i necessari provvedimenti a tutela del personale che e’ lì proprio per garantire la salute pubblica, saremo sempre a raccontare di quanto accade. Quello che si e’ verificato questa mattina ha raggiunto i limiti della sopportazione, con un infermiere che era appena arrivato in ospedale per il suo turno di servizio che e’ stato costretto a tornarsene a casa con dieci giorni di prognosi perché colpito da un pugno, oltretutto scagliato da parte di una persona con una certa consistenza fisica e molto conosciuto per quello di cui si sta rendendo protagonista negli ultimi tempi a Piedimonte. E’ lo stesso A. L. che ci ha raccontato lo spiacevole episodio: “Era gia’ in pronto soccorso quando ho preso servizio. I miei colleghi del turno di notte mi hanno detto che gia’ da un’ora stava dando in escandescenza in giro per l’ospedale, pretendendo di essere visitato per un dolore al ginocchio, superando chi era gia’ in attesa”. Oltretutto, gli ortopedici che ancora non dovevano essere in servizio erano arrivati già sul posto perché allertati del fatto e si stavano già prodigando “. Nonostante le rassicurazioni che comunque sarebbe stato visitato in brevi tempi, l’uomo non ha voluto ascoltare ragioni. “A un certo punto -ci ha detto l’infermiere- mi ha colpito violentemente al collo con un pugno. Successivamente sono intervenuti i carabinieri che gia’ nei giorni scorsi avevano avuto a che fare con lui e a nulla sono valse le sue giustificazioni”. L’uomo, con problemi psichici conosciuti in città, e’ stato successivamente sottoposto ad un trattamento sanitario obbligatorio da parte del Comune e trasferito in una struttura adeguata di Sessa Aurunca. Gia’ alcuni giorni fa i carabinieri erano dovuti intervenire per un analogo episodio di cui si era resa protagonista una donna,
anche se in quel caso, fortunatamente, non si era passati dalle parole ai fatti e tutto si era risolto in maniera piu’ tranquilla. Sta di fatto che il pronto soccorso dell’ospedale di Piedimonte Matese, con un personale altamente qualificato, e’ come se operasse in un porto di mare, dove non entrano solo quelli che hanno dei seri problemi di salute, ma anche i loro familiari frettolosi da ogni varco che vedono aperto, mettendo spesso a repentaglio l’incolumità dei sanitari. Quello che manca ad un ospedale che si rispetta e che va salvaguardato, lo diciamo da sempre, e’ un opportuno servizio di vigilanza, altrimenti di spiacevoli episodi come quello di oggi continueremo a parlarne per anni.
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