Antonio Lanzone | Piedimonte Matese – Il punto nascita del presidio ospedaliero di Piedimonte Matese che da anni opera con
grande professionalità e riconoscimenti nel territorio matesino, dal 1° giugno rischia di chiudere i battenti definitivamente. Una
decisione assurda, fuori da ogni logica, in contrasto con i bisogni delle aree interne, sempre più marginalizzate anche in termini di
attenzione politica. Intanto il Presidente della comunità montana del Matese Fabio Civitillo a breve convocherà l’assemblea dei Sindaci come ci ha appena confermato. Una disposizione che scaturisce dal calo delle nascite, solo 162 le registrazioni di nascita effettuate nel
nosocomio matesino nello scorso anno, troppo poche in base alla normativa nazionale. Per poter mantenere un punto nascita, lo
standard ideale è di almeno 1000 nascite all’anno. Tuttavia, l’accordo Stato-Regioni del 2010 e, successive linee guida, ammettono deroghe per zone geografiche particolari o situazioni specifiche, consentendo il mantenimento dei punti nascita anche con un numero inferiore di parti, purché siano garantiti gli standard minimi di sicurezza e qualità. La soglia minima di sicurezza, spesso considerata, nelle zone interne e di montagna, è di 500 parti annui. Per alcuni esperti, un numero limitato di nascite inferiore a 500 parti può compromettere la sicurezza del punto nascita e della sua attività, mettendo a rischio la salute delle mamme e dei neonati. Ma c’è da considerare anche che si può tenere aperto un punto nascita anche con un basso numero di parti, purché nell’organico di reparto sia presente personale qualificato, attrezzature adeguate e protocolli di gestione dei casi complessi. Se la politica è l’arte del possibile, si può ancora sperare di salvare il reparto, ovviamente mollando la logica dello scarica barile, che rivela solo i limiti di alcuni politici che cercano soltanto di screditare l’avversario attraverso comunicati stampa. È una strategia politica che non porta da nessuna parte ed avrà solo effetti negativi per il raggiungimento degli obiettivi comuni. E’ il momento di fare squadra e di orientare lo sguardo politico verso il bene comune, coinvolgendo Sindaci, consiglieri regionali e tutti i rappresentanti dei cittadini e delle comunità locali in parlamento, al fine di mettere in campo ogni iniziativa utile per scongiurare la chiusura del punto nascita dell’ospedale di Piedimonte Matese. E come diceva Don Lorenzo Milani : “Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne insieme è la politica, sortirne da soli è l’avarizia”
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