Annibale Bologna|Caserta. Nella serata di Venerdi 30 Maggio, nell’ambito della rassegna “Un Borgo di libri”, nel Duomo di Caserta Vecchia si e’ respirata aria mistica, nel senso piu’ alto del termine.L’occasione e’ stata la rilettura drammatica del “Getsemani” di Charles Peguy, scrittore francese vissuto tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900.Le pagine da lui scritte e relative alla Passione di Gesu’ rappresentano una delle massime espressioni della letteratura cristiana. Ieri sera tutto cio’ e’ stato possibile anche grazie alle voci narranti ed emozionanti di due valenti studentesse della sezione associata del Liceo Scientifico Diaz di San Nicola La Strada, Annamaria Monteforte e Roberta Fronzino e di altre tre studentesse , altrettanto valide, Federica Gambardella, Rosa De Simone e Carmen Di Mauro e con l’ausilio dello studente del predetto Istituto Pasquale d’Addio, aiuto regista . A corredo , con l’ascolto dei brani musicali posti magnificamente in essere dal violoncellista Matteo Parisi e da ida Visconti al pianoforte, e’ stato messo in scena un testo a dir poco straordinario, dal potente valore evocativo, capace di trasportare lo spettatore, con l’anima e con la mente, in quella ultima fase temporale riferita alla vita di Cristo durante la quale il Messia e’ preso dai dubbi esistenziali riferiti alla fase finale della sua vita, annullandoli, pero’, solo grazie all’irreversibile certezza che gli deriva dal rispetto della volonta’ del Padre.Chi scrive ha avuto l’onore di intervistare, prima dell’evento, il regista ed autore dell’opera, Renato Pelella, Professore dell’Universita’ di Salerno.”E’ un testo di un grande scrittore francese, Charles Peguy, che si intitola Getsemani, anche se lo scrittore e’ famoso in quanto definito universalmente ” il padre della Speranza”.Egli in questo testo fa raccontare a Clio ( per la mitologia greca la Musa della Storia) quanto Gesu’ ha vissuto nell’Orto degli Ulivi nelle ultime ore della sua esistenza.E’ un testo che dal punto di vista teologico e’ molto inteso,Con questa rappresentazione e’ nostra intenzione trasmettere al pubblico che ci ascolta il dramma esistenziale finale che vive Gesu’ nell’Orto degli Ulivi :tutto e’ pronto, la Croce e’ pronta,il centurione e’ pronto,e’ pronta la corona di spine: ma Lui, nella qualita’ di Uomo, non e’ pronto ad accettare la Morte.Nell’opera e’ narrato il dialogo che Gesu’ ha con il Padre, il dialogo con i discepoli e termina col gesto di obbedienza che il Figlio ha nei confronti del Padre e, di riflesso, con l’Umanita’ intera.Sono convinto, anzi ne sono certo, che dal punto di vista cristiano quello rappresentato questa sera e’ un testo davvero molto potente.” A serata conclusa, la convinta partecipazione, anche emotiva, del pubblico presente ha confermato in pieno le parole espresse dal regista.
Ultime notizie
- ECCELLENZA MOLISE: IL CASTEL DI SANGRO SBANCA ALIFE TRA LE POLEMICHE: LO UNITED ALIFE GIOIESE CEDE 0-1 AGLI ABRUZZESI
- ALVIGNANO, LE CURE TERMALI, TRA TRADIZIONE E BENESSERE
- PALLACANESTRO, LA FAAM MATESE DA PIEDIMONTE A MILAZZO IN PULMANN, I VOLI SU CATANIA SONO A RISCHIO
- GRANDE ATTESA PER LA PRIMA DELLA JUVECASERTA
- 200 MILIONI PER LA BONIFICA NELLA TERRA DEI FUOCHI. SANTANGELO: “ORA LE RISORSE DIVENTINO INTERVENTI CONCRETI”
- MARCIANISE E COMUNI LIMITROFI: CONTROLLI AD ALTO IMPATTO DEI CARABINIERI: CINQUE ARRESTI, DENUNCE, DROGA SEQUESTRATA E UN’ATTIVITÀ COMMERCIALE SOSPESA
- RIARDO, LE GIORNATE DEL FAI, APRE IL PARCO DELLE SORGENTI FERRARELLE
- CARABINIERI AL VIA IL 1° CONCORSO STRAORDINARIO PER IL RECLUTAMENTO DI 400 ALLIEVI MARESCIALLI IN POSSESSO DI LAUREA

