Giuseppe Terminiello|Alvignano. La comunità cittadina alvignanese si appresta a vivere il novenario in onore del santo patrono Ferdinando d’Aragona, protettore delle comunità di Alvignano e Dragoni e compatrono della Diocesi Alife-Caiazzo. Avrà inizio stasera, 18 giugno, e si concluderà giovedì 26 giugno. Esso rappresenta un importante momento di preparazione spirituale in vista della festa liturgica del 27 giugno, data in cui si ricorda l’anniversario della morte del Santo.Le celebrazioni si svolgeranno alle ore 19.00 presso la chiesa di San Sebastiano Martire, dove riposano spoglie del patrono, con la santa messa seguita dalla recita della novena. Il culto del Santo unisce da secoli le comunità di Alvignano e Dragoni. Secondo la tradizione, San Ferdinando morì proprio il 27 giugno del 1082 sul confine tra i due comuni mentre si trovava in visita pastorale alle sue comunità. Vescovo di Caiazzo, fu amato per la sua dedizione, la sua bontà e la sua attenzione verso i più deboli, tanto da essere venerato come un vero protettore del popolo.
Il più grande miracolo attribuito al Santo è la liberazione di Alvignano dalla famosa peste del 1656 che colpì tutto il Regno di Napoli decimandone metà della popolazione. In occasione della festa liturgica del 27 giugno, all’alba si svolgono due suggestive processioni: l’una parte dalla chiesa di San Sebastiano ad Alvignano con la statua e le reliquie del Santo; l’altra dalla chiesa dell’Annunziata di Dragoni. Entrambe convergono verso la basilica di San Ferdinando, in un momento di intensa spiritualità e condivisione tra le due comunità.
I parroci, don Alessandro Occhibove e don Francesco Vangeli, invitano con gioia l’intera comunità di Alvignano a partecipare con fede e devozione a questo importante appuntamento di preghiera, memoria e tradizione.

