Lorenzo Applauso|Il caso di Angela Celentano, la bambina scomparsa il 10 agosto 1996 durante una gita sul Monte Faito, continua a scuotere l’opinione pubblica a quasi trent’anni dalla sua misteriosa sparizione. Una vicenda dolorosa, segnata da innumerevoli segnalazioni che, purtroppo, non hanno mai portato alla verità. Un dolore senza fine per i genitori di Angela, due persone e un’intera famiglia segnate da un’assenza inspiegabile, che non hanno mai smesso di cercarla e di sperare.
Noi i genitori li abbiamo incontrati anche nella nostra trasmissione Pausa Caffè, di un po di anni fa, in un’intervista intensa e toccante che resta impressa nella memoria di chi l’ha vista (guarda il video). Lì, la loro determinazione e la loro speranza apparivano intatte, nonostante il passare degli anni e le tante piste che si sono rivelate infondate. Oggi, però, la notizia torna prepotentemente all’attenzione grazie a una nuova svolta nelle indagini: il GIP di Napoli, Valeria Colucci, ha disposto ulteriori accertamenti nell’ambito della cosiddetta “pista turca”. Si tratta di una linea investigativa che si era affacciata nei mesi scorsi, e che ora sembra avere nuovi elementi degni di approfondimento.In particolare, il giudice ha richiesto di sentire alcuni presunti testimoni turchi, tra cui un avvocato, per tentare di identificare una giovane ritratta in una fotografia estrapolata da un video. L’immagine è stata depositata dalla blogger Maria Cristina Trentinella, ed è stata giudicata dai Carabinieri del ROS sorprendentemente somigliante alla ricostruzione in età avanzata del volto di Angela Celentano. Tra gli accertamenti disposti figura anche l’analisi del DNA, che potrebbe fornire risposte decisive e finalmente porre fine a un mistero lungo decenni.La speranza è che questa volta non si tratti di un’altra falsa pista, ma di un passo concreto verso la verità. La famiglia Celentano, e con loro l’intero Paese, attende con il fiato sospeso.

