*Tutti i nostri guai nascono dal fatto che ci siamo allontanati dallo spirito del Vangelo, dall’essenza dell’essere, dalla compassione verso chi incontriamo sulla nostra strada ed ha bisogno del nostro aiuto. Siamo tutti, chi più e chi meno, seguaci di altro: il denaro innanzitutto, il potere per esercitarlo in proprio favore, l’apparire per emergere senza possedere qualità e, infine, l’attuale politica, che consente a chi vuole iniziarne il cammino, di fare semplicemente il portatore di acqua per chi ci utilizza dal momento che siamo privi di quella coscienza e di quella scienza che ci permetterebbero di essere, invece, quel soccorso atteso mentre, sofferenti e bisognosi, cerchiamo almeno un ospedale da campo. Una dimostrazione di quanto ho appena affermato proviene da una notizia consolatoria: il nuovo direttore generale della ASL di Caserta, l’avellinese dott. Antonio Limone, non ha esitato un istante, appena le condizioni lo hanno consentito, a riaprire il Punto Nascita dell’Ospedale di Piedimonte Matese, perché ritiene, come ha dichiarato, che sia “diritto di ogni madre a partorire in sicurezza, senza affrontare viaggi estenuanti”. Quindi un diritto sul quale non si mercanteggia. Diritti, quindi, e non mercati, ai quali da sempre le popolazioni dell’Alto Casertano hanno dovuto sottostare. E quanti mercati, mi viene da chiedermi, ci sono stati sotto la composizione delle liste elettorali per il rinnovo del Consiglio Regionale della Campania? Può darsi nessuno, ma me ne meraviglierei. Di una candidatura però sono certo che non c’è stato mercato, quella del dott. Emilio Iannotta che approda alla prova elettorale nella lista “Alleanza Verdi-Sinistra Italiana” a sostegno della presidenza di Fico, la cui candidatura deve fare un po’ paura allo schieramento di destra se un noto personaggio, molto ben erudito e fornito di una penna eccellente, ha sentito il bisogno di scrivere una invettiva contro di lui, che sta girando nei social. Quindi Fico fa paura e, credo, che anche Iannotta facesse paura al partito che all’ultimo momento ha deciso di non candidarlo e faccia paura a chi controlla i voti nel suo territorio. Per Emilio Iannotta non è stato difficile trovare posto altrove perché lui porta un valore aggiunto, che proviene dalla sua militanza professionale, essendo stimatissimo pediatra di famiglia con 42 anni di servizio, e dalla sua militanza civile e politica anch’essa di lunga data, sempre ostacolata da chi, mercanteggiando più in alto, gli ha sbarrato la strada. Abbiamo avuto così rappresentanti politici dei quali abbiamo perso anche la memoria ed abbiamo perso sicuramente un impegno di passione e competenza che avrebbe cambiato, anche se magari di poco, la nostra storia, specie di quella del nostro Alto casertano. Avrei tradito la mia coscienza se in questa occasione fossi stato zitto. Ma non sono mai stato un traditore delle idee che ho condiviso con chi mi ha accompagnato nel percorso della mia vita. Perciò non posso non raccomandare a chi ha un minimo di considerazione della mia persona, di tenere ben presente il nome di Emilio Iannotta, quando sarà da solo nel segreto dell’urna e della sua coscienza.
* Prof. Comm. Antonio Malorni scienziato e scrittore

