Lorenzo Applauso|Alla mezzanotte di oggi calerà ufficialmente il sipario sulla campagna elettorale. È l’ultimo atto prima del silenzio imposto dalla legge: da domani niente comizi, niente dichiarazioni roboanti, niente ultime promesse da palcoscenico. Tecnicamente i giochi sono fatti, ma chi segue da tempo le dinamiche elettorali sa bene che i ripensamenti più pesanti spesso maturano proprio nelle ultime ore, talvolta persino durante il sabato, quando per legge la propaganda è vietata ma il passaparola — in forma più o meno informale — continua a circolare.
TUTTI VINCITORI
Se si ascoltano i candidati, sembrerebbe che la partita sia già chiusa da un pezzo. Ognuno appare convinto della propria vittoria, ognuno si dichiara “pronto a governare”, ognuno sostiene di percepire “un forte vento favorevole”. È il copione tipico di ogni finale di campagna: ottimismo ostentato, fiducia incrollabile, previsioni che spesso vanno oltre la realtà. La verità, però, è che in queste ore finali la comunicazione diventa quasi sempre propaganda sterile, rituale, ripetitiva.Per conoscere il verdetto reale, l’unico che conta, bisognerà attendere lunedì sera, quando lo scrutinio definirà chi avrà in mano le chiavi della Regione Campania. Fino ad allora, solo supposizioni.
COME SI VOTA
Gli elettori campani troveranno sulla scheda i nomi dei candidati alla presidenza e le liste collegate. Ecco le modalità principali:
Si può votare il solo candidato presidente, tracciando un segno sul suo nome.
Si può votare solo una lista, e in questo caso il voto si estende automaticamente anche al candidato presidente collegato.
Si può esprimere il voto disgiunto, scegliendo un candidato presidente e una lista non collegata a lui.
Si possono indicare fino a due preferenze per i candidati al Consiglio regionale della lista scelta, rispettando l’alternanza di genere (un uomo e una donna).
Non resta che attendere l’apertura delle urne e poi, dopo un weekend sospeso tra attesa e silenzio, il responso finale. Solo allora sapremo a chi sarà affidato il governo della Campania per i prossimi anni
NUMERI E CURIOSITA’
Circa 5 milioni di elettori in Campania saranno chiamati a scegliere il nuovo governatore della Regione e i 50 componenti del Consiglio regionale. Domenica 23 e lunedì 24 novembre, i cittadini campani sceglieranno il successore di Vincenzo De Luca, che conclude il suo secondo mandato. Il 20 e 21 settembre 2020, l’ex sindaco di Salerno stravinse le elezioni sfiorando il 70% dei consensi, in piena emergenza Covid. Il dato più significativo, però, fu quello dell’astensione: alle urne si recò solo il 55% degli aventi diritto.
Sono 5825 le sezioni in cui si vota, delle quali la metà – 2896 – a Napoli. La soglia di sbarramento per tutte le liste è passata dal 3% al 2,5%, che sarà sufficiente per assegnare uno dei 50 seggi. La ripartizione per la composizione del Consiglio regionale della Campania prevede 27 seggi assegnati a Napoli e provincia, 9 a Salerno, 8 a Caserta, 4 ad Avellino e 2 a Benevento.
Sono 20 le liste a sostegno dei 6 candidati alla presidenza: 8 ciascuno per il candidato di centrosinistra Roberto Fico e di centrodestra Edmondo Cirielli, ed una ciascuna a sostegno degli altri 4 candidati indipendenti Nicola Campanile (Per – per le persone e la comunità), Giuliano Granato (Campania popolare), Carlo Arnese (Forza del popolo) e Stefano Bandecchi (Dimensione Bandecchi).

