Lorenzo Applauso|Chiara Riccio ha rassegnato le dimissioni dal ruolo di coordinatrice di area per il Partito Democratico di Caserta. L’annuncio è arrivato attraverso una breve ma intensa nota affidata ai social, con cui ha voluto spiegare le ragioni della sua scelta a quanti, negli ultimi giorni, l’avevano vista distante e apparentemente disinteressata, proprio mentre il partito si prepara ad affrontare un momento cruciale come il Congresso Provinciale.
«Ho appena rassegnato le mie dimissioni dal ruolo di coordinatrice di area per il Partito Democratico di Caserta – scrive Riccio –. Lo comunico su questo social per quanti meritano una spiegazione, avendomi vista, negli ultimi giorni, distante e disinteressata, nonostante il periodo sia meritevole di massima attenzione da parte dei militanti».
Nel suo messaggio emergono con forza il legame profondo con il PD e, allo stesso tempo, la sofferenza per una scelta maturata nel tempo. Riccio ribadisce di restare ferma sulle stesse posizioni ideali, ideologiche e concrete, ma ammette di non riuscire più a sentirsi al proprio posto in un partito che l’ha vista muovere i primi passi da giovanissima, quando ancora sedeva tra i banchi del quarto ginnasio e affiggeva i primi manifesti con entusiasmo e passione.
Un ringraziamento particolare è rivolto alla senatrice Susanna Camusso per la fiducia e la stima dimostratele, così come un augurio sincero ai compagni, agli amici e agli iscritti: «Un buon lavoro – scrive – capace di recuperare la fiducia di tanti delusi e di far innamorare quanti oggi si stanno avvicinando». Il messaggio si chiude con parole dense di valori e identità: «W l’Italia, la Repubblica, le Istituzioni Sociali e Democratiche. Adelante! Avanti!».
La frase «non mi sentivo più al mio posto in questo partito» appare generica, ma in realtà racchiude il senso profondo delle dimissioni. Traspare la delusione, ma anche il grande amore che Chiara Riccio continua a provare per il Partito Democratico. Con la sua uscita, la direzione perde una figura di grande equilibrio e di riconosciuta intelligenza politica.
In un periodo di forte travaglio per il PD, soprattutto a livello territoriale, questa scelta rappresenta un segnale che non può essere ignorato. Il partito dovrebbe avviare una seria azione di recupero, evitando di perdere pezzi importanti proprio nel momento in cui sarebbe necessario rafforzare unità, credibilità e partecipazione

