Sant’Agata De’ Goti.cLa formazione al primo soccorso come strumento di inclusione, solidarietà e partecipazione. Appuntamento il 14 novembre 2026 a Sant’Agata de’ Goti. Sant’Agata de’ Goti (Bn)La cultura del primo soccorso diventa un’opportunità per tutti, senza barriere e senza esclusioni. Nasce con questo spirito “BLS d’Inclusione”, un progetto nuovo, unico e speciale, che punta a diffondere la conoscenza delle manovre salvavita e a rendere accessibile a ogni cittadino la possibilità di imparare a intervenire in caso di emergenza. L’iniziativa, promossa dal CDF Matese Vita, si avvale del supporto della Società Operaia, del patrocinio scientifico di IRC Comunità ETS e del patrocinio dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Benevento. “In qualità di Direttore dei corsi di Primo Soccorso del CDF Matese Vita- spiega Domenico Tartaglia – insieme a tutti i facilitatori e agli istruttori, presentiamo con entusiasmo questo progetto, nato da una convinzione profonda: la possibilità di imparare a salvare una vita deve essere garantita a tutti, nessuno escluso. “BLS d’Inclusione” non vuole essere soltanto un corso di formazione, ma un’esperienza di condivisione, partecipazione e crescita collettiva, nella quale ogni persona possa sentirsi accolta, valorizzata e protagonista. Perché l’inclusione non si realizza soltanto attraverso le parole, ma soprattutto costruendo occasioni concrete nelle quali ciascuno possa partecipare secondo le proprie possibilità”. L’iniziativa è rivolta a tutti i cittadini, con particolare attenzione alle persone con disabilità, alle loro famiglie, ai caregiver, ai volontari, agli studenti e a chiunque desideri acquisire competenze fondamentali per affrontare un’emergenza sanitaria. Durante l’attività formativa, i partecipanti potranno avvicinarsi al mondo del primo soccorso attraverso un percorso semplice, pratico e accessibile, con l’obiettivo di apprendere le principali nozioni per intervenire tempestivamente in caso di arresto cardiaco. In particolare, sarà possibile imparare a riconoscere i segni di un arresto cardiaco, allertare correttamente il Numero Unico di Emergenza 112, conoscere le tecniche di rianimazione cardiopolmonare (RCP) e comprendere come utilizzare un defibrillatore semiautomatico esterno (DAE). Il valore del progetto risiede proprio nella volontà di superare le barriere, rendendo la formazione un’occasione aperta di apprendimento e partecipazione, nella quale le esigenze delle persone siano ascoltate e considerate. La conoscenza delle manovre salvavita può fare la differenza nei momenti più difficili. Un intervento tempestivo, infatti, può contribuire a migliorare le possibilità di sopravvivenza di una persona colpita da arresto cardiaco. Per questo motivo, diffondere la cultura del primo soccorso significa promuovere una comunità più consapevole, preparata e solidale. L’obiettivo è includere tutti. Non lasciare indietro nessuno, offrire a ciascuno la possibilità di apprendere e dimostrare che la solidarietà può tradursi in gesti concreti, capaci di proteggere la vita. L’appuntamento con “BLS d’Inclusione” è fissato per sabato 14 novembre 2026, dalle ore 9:30 alle ore 12:30, a Sant’Agata de’ Goti, in provincia di Benevento. Un’occasione importante per imparare, condividere e costruire insieme una nuova cultura del primo soccorso, nella quale ogni persona possa sentirsi parte attiva della comunità. Perché salvare una vita può dipendere da ciascuno di noi. E imparare a farlo deve essere un’opportunità per tutti.(Foto da paziente.it)

