PIETRAMELARA.L’Aurora fa il suo dovere e supera con autorità il Guardialfiera, imponendosi con quattro reti in una gara che, a giudicare dal risultato finale, non ammette repliche né storie. Una vittoria netta, costruita con determinazione e qualità, che conferma la solidità del gruppo e la voglia di non mollare nulla.
Eppure, nonostante il successo largo e convincente, la classifica continua a raccontare una rincorsa complicata. La capolista, infatti, vince ancora e mantiene l’Aurora a distanza, con dieci punti di vantaggio che pesano come un macigno. Una forbice importante, ma non sufficiente a spegnere del tutto le speranze.La partita contro il Guardialfiera aveva un significato chiaro: tenere acceso un lumicino di speranza e non perdere contatto, almeno dal punto di vista morale, con la vetta. Missione compiuta. L’Aurora scende in campo concentrata, impone il proprio ritmo e chiude i conti senza mai dare l’impressione di poter lasciare spazio agli avversari.Una certezza, però, emerge più forte di ogni calcolo: il condottiero Montaquila non si arrende. L’allenatore guarda avanti, senza fare una piega, forte di una squadra che risponde sul campo e di una mentalità che resta proiettata al futuro. Psicologicamente l’Aurora c’è, e continuerà a crederci fino all’ultimo pallone, perché nel calcio – si sa – finché la matematica non condanna, la speranza resta viva.

