Lorenzo Applauso| Cresce l’attesa, sale l’adrenalina. Domenica Isernia sarà il cuore pulsante del calcio regionale, il teatro della finalissima di Coppa Italia di Eccellenza molisana che vedrà affrontarsi Agnonese e Venafro in una sfida che profuma di storia, orgoglio e ambizione.Una gara tutta molisana, un dettaglio tutt’altro che scontato. L’ultima edizione, infatti, aveva raccontato un copione diverso, con l’Aurora Alto Casertano opposta al Venafro, capace allora di alzare il trofeo con una vittoria di misura. Questa volta, invece, il Molise si guarda allo specchio: due sue eccellenze, due piazze calde, due squadre pronte a giocarsi tutto in novanta minuti – o forse di più.La posta in palio è altissima. Non c’è solo una coppa da sollevare, ma un traguardo che vale una stagione intera: la società vincente del C.R. Molise accederà alla fase nazionale della Coppa Italia Dilettanti, andando ad affrontare in trasferta, mercoledì 18 febbraio 2026, la vincente del Comitato Regionale Abruzzo. Un palcoscenico più ampio, una vetrina prestigiosa, un sogno che può diventare realtà.Intanto, dietro le quinte, la macchina organizzativa è al lavoro da giorni. Il Comitato Regionale Molise della Lega Nazionale Dilettanti, presieduto da Piero Di Cristinzi, ha messo in piedi – come da tradizione – un’organizzazione impeccabile. Efficienza, professionalità e attenzione ai dettagli: un modello che continua a distinguersi tra i più apprezzati a livello nazionale.Ora però la parola passa al campo. Domenica Isernia accenderà i riflettori: Agnonese e Venafro sono pronte, il pubblico pure. Il conto alla rovescia è iniziato.
ARBITRO
Arbitro: Paolo Izzo (Sez. di Isernia) ;Assistente 1: Emilio D’Anchera (Sez. di Campobasso) ;Assistente 2: Patrizia Petraglione (Sez. di Campobasso); IV ufficiale: Mattia Zurlino (Sez. di Termoli)
DOMENICO IONTA (VENAFRO), GARA DIFFICILE COME TUTTE LE FINALI
Il Mister del Venafro Domenico Ionta tra i migliori allenatori di categoria non si sbilancia sulla finale di domani contro l’Agnonese. “Una gara difficile come tutte le finali, dove l’agonismo è alto da entrambe le parti. Poi ci troviamo di fronte una squadra che ci conosce bene. E’ stata l’unica squadra a batterci 4-1 in campionato e questo la dice lunga sui rischi che corriamo ma siamo consapevoli sia dei rischi che delle nostre potenzialità e cercheremo in ogni modo di fare una gara perfetta” .
“Mister tutti disponibili?
“Per fortuna si, tutti disponibili i ragazzi e tutti carichi al punto giusto perché sanno del compito difficile che ci aspetta”.
- Un pronostico?
“4-1 per l’Agnonese -ci dice con una fragorosa risata ma densa di tanta scaramanzia, tenendo conto del risultato in campionato- faremo di tutto per riscattarci della gara di campionato”.
FARROCCO: “È UNA FINALE, SERVIRÀ CONCENTRAZIONE E PERSONALITÀ”
Altrettanto abbottonato il mister dell’Agnonese, Domenico Farrocco, alla vigilia della sfida decisiva.
«È sempre difficile esprimersi in questi casi, ma sappiamo bene che si tratta di una finale e, come tutte le finali, fa storia a sé. Siamo di fronte a una squadra forte, ben organizzata e non a caso capolista. Dal canto nostro scenderemo in campo tranquilli, senza timori reverenziali, ma consapevoli dell’impegno che ci aspetta. Faremo di tutto per portare a casa un risultato positivo».
– Siete stati gli unici a battere il Venafro in campionato.
«Sì, è vero, ma quella è una gara che dobbiamo dimenticare. Ora dobbiamo scendere in campo concentrati e fare la nostra partita».
- Le faccio la stessa domanda posta al suo avversario Ionta: alla richiesta di un pronostico ha risposto sorridendo 4-1 per l’Agnonese, riferendosi alla sconfitta in campionato.
«Speriamo sia così».
LE REGOLE

La gara si disputerà su due tempi regolamentari da 45 minuti ciascuno; in caso di parità al termine dei 90 minuti, sono previsti due tempi supplementari da 15 minuti. Qualora l’equilibrio persistesse, si procederà con i calci di rigore, inizialmente con cinque conclusioni per squadra e, se necessario, ad oltranza secondo quanto stabilito dal regolamento ufficiale del Giuoco del Calcio.
LA GARA SI GIOCA ALLO STADIO “MARIO LANCELLOTTA”
Lo stadio, inaugurato nel 1998, sostituisce il vecchio e storico impianto situato al centro della città (ora abbattuto per fare posto all’auditorium di Isernia) che era intitolato alle vittime del X settembre 1943.Il 15 novembre del 2008 è stato intitolato a Mario Lancellotta ex sindaco e presidente del Comitato Regionale CONI Molise tra il 1976 e il 1998.Fanno parte del complesso il campo da calcio in erba naturale dove gioca la società Città di Isernia San Leucio, una pista di atletica e un campo da calcio in erba sintetica (antistadio) usato per gli allenamenti e come campo per il settore giovanile.

