Piedimonte Matese/Alife. Un evento intenso, partecipato, diverso nel taglio e profondo nei contenuti quello promosso da Casertasera – redazione cultura, in sintonia con l’Istituto Comprensivo di Alife diretto dalla Preside Angela Faraone. Una giornata dedicata alla memoria, alla riflessione storica e ai valori della pace, del rispetto e della convivenza civile, ma con uno sguardo che è andato oltre il semplice racconto dei fatti.
Dopo poche ma significative parole introduttive del Direttore di Casertasera Lorenzo Applauso, che ha spiegato il senso profondo dell’iniziativa, studenti e docenti si sono lasciati coinvolgere in un percorso di conoscenza e consapevolezza. Presenti gli insegnanti Francesco Amato, Margherita Fiondella, Gilda Barbiero e Claudia Bellini, che hanno seguito con attenzione ogni momento dell’incontro.
Il cuore dell’evento è stato la proiezione di un’intervista televisiva inedita al deportato Shlomo Venezia, realizzata dallo stesso Applauso. Un documento di straordinario valore umano e storico, nel quale il racconto crudo e drammatico della deportazione ha toccato corde profonde. I particolari citati, le immagini evocate con parole semplici e dirette, sono arrivati dritti al cuore dei ragazzi, creando momenti di autentica commozione.
Ma la giornata non si è fermata alla memoria del passato. L’iniziativa ha voluto compiere un passo ulteriore: interrogarsi su cosa possa scattare nella mente di un dittatore. Non solo una riflessione su Adolf Hitler, ma un’analisi più ampia e attuale che richiama anche figure contemporanee come Vladimir Putin.
A guidare questa delicata e complessa riflessione è stato lo psicologo e psicoterapeuta Giuseppe Leggiero, che con parole semplici ma profonde è riuscito a polarizzare l’attenzione degli studenti. Leggiero ha spiegato come nei regimi totalitari si attivino meccanismi psicologici legati al narcisismo patologico, alla sete di potere, alla costruzione del nemico e alla manipolazione delle masse. Un’analisi che ha aiutato i ragazzi a comprendere che la storia non è soltanto un elenco di date e avvenimenti, ma il risultato di scelte umane, di responsabilità individuali e collettive.
Dopo la discussione, il confronto è proseguito a gruppi, con domande, curiosità e riflessioni che hanno dimostrato quanto l’incontro abbia lasciato un segno. Successivamente, gli studenti hanno visitato lo studio televisivo, rimanendo positivamente sorpresi dall’organizzazione e dalle dinamiche della produzione. Un’esperienza concreta che certamente racconteranno nel loro giornalino di classe. Presente anche il Presidente di Casertasera, Angelo Milo, a testimonianza dell’importanza attribuita all’iniziativa.
Una giornata che ha saputo unire memoria e attualità, emozione e analisi, storia e psicologia. Perché ricordare è fondamentale, ma comprendere è indispensabile per costruire un futuro fondato sulla pace, sul rispetto e sulla convivenza civile.

