LORENZO APPLAUSO.Domani a Piedimonte andrà in scena la partita dell’anno. Novanta minuti che possono cambiare il volto di una stagione e consegnare al Matese il pass per i play off. Una gara da dentro o fuori contro i molisani, da affrontare con il cuore, con la determinazione e con quella consapevolezza che troppo spesso, durante l’anno, è mancata nei momenti decisivi.
Eppure la stagione del Matese non è stata affatto negativa. Un secondo posto resta un traguardo importante, costruito con sacrificio, qualità e continuità. Certo, pesano ancora quelle sconfitte inattese contro avversari che, sulla carta, sembravano ampiamente alla portata. Ma il calcio è anche questo: imprevedibilità, sorprese e risultati che ribaltano ogni pronostico. Lo ha dimostrato appena una settimana fa l’Agnonese, capace di espugnare il campo dell’Aurora con un clamoroso 0-4 e che domani verrà a Piedimonte per fare il bis.
Adesso però non c’è più spazio per i rimpianti. Il Matese deve guardare avanti e pensare soltanto a vincere. Battere l’Agnonese significherebbe prenotare il biglietto per il “Piccirillo” di Santa Maria Capua Vetere, dove ad attendere ci sarebbe il Gladiator per una sfida dal sapore storico.
Diversamente — e nessuno in casa matesina vuole anche solo immaginarlo — domani potrebbe essere il giorno del “rompete le righe”. Sarebbe tempo di bilanci, raccogliendo quanto di buono è stato costruito in questa stagione e programmando il futuro con lucidità. Perché questa squadra ha dimostrato di avere basi solide, ma è evidente che serviranno almeno quattro ritocchi mirati per fare davvero il salto di qualità. E bisognerà muoversi subito, senza perdere altro tempo, per evitare di ritrovarsi, come spesso accade, a rincorrere seconde o terze scelte sul mercato.La gara di domani, almeno sulla carta, non appare proibitiva. Serviranno però tenacia, concentrazione e la capacità di andare oltre l’ostacolo. In campo si dovrà scendere con un solo obiettivo: la vittoria con l’iuto di un grand epubblico che la societò ha già chiamato a raccolta.Ci riuscirà il Matese? La risposta arriverà dal campo. Ma una cosa è certa: questo è il momento di crederci fino in fondo. Ora o mai più

