Piedimonte Matese. Si è svolto con grande partecipazione presso l’aula consiliare del Comune di Piedimonte Matese l’importante convegno dedicato all’Intelligenza Artificiale, promosso dal Consorzio delle Imprese del Matese (CIM) e organizzato dalla Digital Box con il patrocinio morale del Comune di Piedimonte Matese.
L’iniziativa ha rappresentato un significativo momento di confronto tra istituzioni, imprenditori ed esperti del settore sulle opportunità e sulle sfide legate all’utilizzo dell’IA nel mondo produttivo, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese del territorio.
Numerosi gli interventi istituzionali e tecnici che hanno animato il dibattito, offrendo ai partecipanti una panoramica concreta sulle applicazioni dell’Intelligenza Artificiale e sulle prospettive future per il tessuto economico locale.
I RINGRAZIAMENTI DELL’ASSESSORE NAVARRA
“Desidero innanzitutto rivolgere un sincero ringraziamento a tutti voi per la partecipazione a questo importante momento di confronto dedicato all’Intelligenza Artificiale”, ha dichiarato l’assessore Agostino Navarra. “Si tratta di un tema che oggi attraversa ogni settore della nostra economia e della nostra società e che sta modificando profondamente il modo di lavorare, produrre, comunicare e prendere decisioni”.
Navarra ha poi ringraziato il CIM e la società Digital Box per aver promosso un’iniziativa finalizzata ad offrire alle imprese “un’occasione concreta di approfondimento, comprensione e orientamento rispetto ad una trasformazione che non possiamo ignorare”.
Nel suo intervento l’assessore ha evidenziato la necessità di affrontare il tema dell’IA con pragmatismo, evitando sia entusiasmi eccessivi sia paure immotivate. “Non tutto si può fare con l’Intelligenza Artificiale e soprattutto non tutto deve essere fatto con l’Intelligenza Artificiale”, ha sottolineato, spiegando come l’IA rappresenti “uno strumento potente e rivoluzionario, ma pur sempre uno strumento”.
Tra le capacità principali dell’IA, Navarra ha ricordato la possibilità di analizzare enormi quantità di dati, generare testi e simulazioni, riconoscere schemi statistici e costruire sistemi complessi a partire da informazioni semplici.
Sul fronte delle applicazioni concrete per le aziende è intervenuto anche Gennaro Antignano, esperto del settore, che ha posto l’accento sulla necessità di individuare soluzioni realmente utili per il mondo produttivo. “Le imprese non hanno bisogno di inseguire mode tecnologiche, ma di strumenti che migliorino produttività, organizzazione, competitività e qualità del lavoro”, ha spiegato.
ANTIGNANI, LA IA TROVA APPLICAZIONE IN TANTISSIMI AMBITI
Secondo Antignano, l’Intelligenza Artificiale può trovare applicazione in numerosi ambiti: dalla gestione documentale al marketing, dall’assistenza clienti alla logistica, fino alla sicurezza informatica e all’ottimizzazione energetica. Tuttavia, ogni scelta deve partire da esigenze reali dell’impresa.
L’esperto ha inoltre evidenziato come il mondo delle PMI italiane mostri ancora un forte ritardo nell’adozione concreta dell’IA. “Meno del 20% delle piccole e medie imprese ha avviato sperimentazioni concrete con l’Intelligenza Artificiale”, ha ricordato, sottolineando che molte aziende guardano ancora a queste tecnologie con timore per i costi, le difficoltà tecniche e la tutela dei dati aziendali.
ANGELO MILO HA RICHIAMATO L’ATTENZIONE SUI RISCHI NELLA GESTIONE DEI DATI
Proprio sul tema della sicurezza si è soffermato Angelo Milo, consigliere delegato del CIM, che ha richiamato l’attenzione sui rischi connessi alla gestione delle informazioni sensibili. “Ogni volta che immettiamo dati in sistemi accessibili dall’esterno stiamo in qualche modo cedendo informazioni ad un soggetto terzo e corriamo il rischio che tali dati possano essere utilizzati impropriamente, violati o dispersi”, ha dichiarato.
Milo ha sottolineato come la tutela del patrimonio informativo aziendale rappresenti una delle sfide più importanti dei prossimi anni. “Le aziende devono poter innovare senza compromettere il proprio know-how produttivo, le strategie commerciali e la riservatezza dei clienti”, ha spiegato, evidenziando la necessità di individuare soluzioni “sicure, condivise e sostenibili”.
Nel corso del convegno è stato inoltre affrontato il tema degli investimenti necessari per adottare l’Intelligenza Artificiale. “Il problema non è quanto costa l’IA, ma quanto valore riesce realmente a generare per l’azienda”, ha concluso Milo. “L’innovazione funziona quando è utile, non quando è semplicemente moderna”.
L’incontro si è chiuso con un ampio confronto tra relatori e pubblico, confermando l’interesse crescente del territorio matesino verso le nuove tecnologie e le opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale per lo sviluppo delle imprese locali.


