LUIGI FIDANZA|Castello del Matese. Il risultato delle elezioni amministrative ha evidenziato che la volontà di cambiamento non si traduce automaticamente nel consenso verso candidati che rappresentano una novità rispetto agli amministratori uscenti, il posizionamento in opposizione non comporta automaticamente il trasferimento del consenso elettorale, né la capacità di raccogliere tutto il malcontento presente nella comunità. . A Castello del Matese il voto ha confermato il peso del rapporto diretto tra candidato ed elettore, elemento che nei piccoli comuni incide in maniera significativa sulle scelte elettorali. La fiducia personale e la continuità dei rapporti restano fattori centrali nella formazione del consenso.La lista guidata da Michele Granitto ha basato la propria campagna sul tema del rinnovamento amministrativo, ma questo messaggio non è stato sufficiente per superare la lista guidata da Salvatore Montone.La differenza finale tra le due liste, pari a circa il 27%, rappresenta un dato politico rilevante e non riconducibile a episodi isolati. Il risultato indica che la proposta di cambiamento non è riuscita a imporsi in maniera ampia rispetto alla continuità amministrativa.Un diverso equilibrio elettorale avrebbe richiesto una proposta più ampia e condivisa tra le diverse componenti del dissenso amministrativo.L’esito finale ha confermato la preferenza dell’elettorato verso la continuità amministrativa rispetto alla proposta di cambiamento.L’opposizione, tuttavia, potrà esercitare il proprio mandato amministrativo e politico in virtù del consenso ottenuto, pari a circa 400 voti, rappresentando in consiglio comunale una parte significativa della cittadinanza.

