CASTEL VOLTURNO | Un maxi-sequestro di ottocento nasse illegali nel tratto di costa tra la foce del Lago Patria e quella dei Regi Lagni. È questo il bilancio del primo Action Day per la tutela del mare domiziano, la campagna promossa dal Settore Ambiente della Provincia di Caserta per dare un freno al bracconaggio ittico e difendere l’ecosistema del litorale. L’operazione è stata realizzata in collaborazione con il ROAN (Reparto Operativo Aeronavale) della Guardia di Finanza della Campania, la Guardia Costiera di Pozzuoli, con la partecipazione della Stazione di Castel Volturno, e il Gruppo Investigativo Carabinieri Forestale di Caserta. Il supporto scientifico è stato garantito dal Turtle Point della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, mentre hanno collaborato il Comune di Castel Volturno, l’Ente Riserve Regionali Foce Volturno, il Consorzio di Bonifica Basso Volturno e le associazioni Domizia, sostenuta da IMAT Castel Volturno, e Fly Liternum. Le attività hanno consentito di recuperare e sequestrare un numero record di dispositivi utilizzati per la cattura illegale di seppie, polpi e altre specie marine. Gli esemplari ancora vivi rinvenuti all’interno delle nasse sono stati immediatamente liberati e reimmessi nel loro habitat naturale. L’intervento assume particolare rilevanza anche per la tutela delle tartarughe marine. Le nasse abbandonate o utilizzate illegalmente rappresentano infatti una delle principali minacce per questi animali, che vi rimangono spesso intrappolati nel tentativo di nutrirsi delle prede catturate. Nel corso del 2025 sono state rinvenute morte lungo la costa di Castel Volturno 50 tartarughe marine, di cui 16 nel solo tratto della foce dei Regi Lagni. L’operazione si distingue inoltre per l’attenzione alla sostenibilità ambientale. Le nasse sequestrate saranno recuperate dal Consorzio Polieco e avviate a un percorso di riciclo che consentirà di trasformare la plastica recuperata in panchine e altri elementi di arredo urbano, secondo i principi dell’economia circolare. Il materiale è stato sequestrato dal ROAN della Guardia di Finanza e affidato al Comune di Castel Volturno quale custode amministrativo. Il trasporto e lo stoccaggio presso l’isola ecologica comunale sono stati effettuati dalla società Magenta. La Guardia Costiera provvederà ora agli adempimenti necessari per consentire il definitivo recupero del materiale da parte di Polieco. “L’aspetto più importante di questa iniziativa – ha dichiarato il presidente della Provincia, Anacleto Colombiano – è la straordinaria collaborazione che si è creata tra istituzioni, forze dello Stato, enti scientifici, associazioni e soggetti privati. La tutela dell’ambiente richiede una responsabilità condivisa e una visione comune. Difendere il nostro mare significa non solo proteggere un patrimonio naturale unico, ma anche promuovere legalità, cultura e sviluppo sostenibile. Questa rete rappresenta un modello che intendiamo rafforzare e valorizzare anche in futuro” Il primo Action Day ha dato vita a una collaborazione istituzionale senza precedenti sul territorio e rappresenta l’avvio di un programma di interventi che proseguirà nei prossimi mesi con nuove attività di controllo, bonifica e tutela della biodiversità marina, per rafforzare la presenza delle istituzioni e contrastare ogni forma di illegalità lungo il litorale domizio.
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