Riceviamo e volentieri pubblichiamo un comunicato stampa dell’Assessore comunale di Alife Luca Frattolillo in merito all’infuocato consiglio comunale che si è tenuto ieri ad Alife.
ALIFE. “Ieri in consiglio comunale stato approvato il rendiconto del bilancio 2025. In estrema sintesi come fosse l’estratto conto al 31/12/2025. I controlli eseguiti dallo staff di supporto e dal responsabile dell’area finanziaria hanno dato un riscontro positivo, soprattutto sulla parte del conto economico che registra le entrate e le uscite. Le previsioni del 2025 erano giuste e corrette e soprattutto la coordinata finora seguita, cioè la prudenza, è stata la strada migliore. Contabilmente il conto è positivo, la cassa finale è assolutamente positiva. L’applicazione di norme di natura contabile e finanziaria, tuttavia, hanno previsto già all’interno di questo atto la costituzione di un fondo per le anticipazioni di liquidità. Si tratta di somme che il comune ha ricevuto nello scorso decennio e che devo restituire con un piano di rimborso. Le previsioni sono coerenti con le capacità finanziarie dell’ente soprattutto grazie all’enorme lavoro di riequilibrio e riorganizzazione della contabilità del nostro comune.
Oggi ho la consapevolezza esatta che esistono due macro categorie di persone che si approcciano alla politica: chi fa politica e resta un ciarlatano che alimenta inciuci vivendo nel disordine sociale, e chi amministra, ovvero chi a testa china lavora silenziosamente. D’altronde il tempo è una risorsa limitata: o resti un politicante o lavori. Il nostro comune richiedeva un sacrificio anche in termini di rinuncia a scendere nell’arena dell’odio. Non c’era né c’è tempo per le chiacchiere e i pettegolezzi. La responsabilità richiede ben altra predisposizione umana, altre strutture etiche e culturali.
Nel corso del consiglio è stato anche detto che il comune spreca denaro per manifestazioni e concerti effimeri.
Da assessore anche alla cultura sento il dovere di educare chi riveste ruoli rappresentativi in un consesso pubblico. Evidentemente non conoscono le norme fondamentali del nostro Paese. La costituzione all’art 9 impone alla Repubblica la promozione della cultura e la ricerca scientifica. Poi all’art 114 specifica chi è la Repubblica: i comuni, province, regioni e Stato. Mette al primo posto i comuni.
Evidentemente chi in consiglio comunale ha sostenuto che la cultura e la ricerca siano effimeri non hanno la minima cultura della Legalità: la Costituzione lo impone e questa amministrazione opera nel rispetto della Legalità, partendo dai principi costituzionali.
A tal proposito mi preme ricordare che il comune sta investendo sulla ricerca dei grandi personaggi della storia musicale: Vessella, Michi e Silvestri. Tre giganti innovatori della musica conosciuti in tutto il mondo. Ad ottobre presenteremo alla comunità la storia di Giuseppe Silvestri un musicista vent’anni più grande di Vessella che rivoluzionò la musica con il mandolino. È un’altra storia bellissima e di altissimo valore simbolico.
Il contesto sociale alifano è come un tappeto sfilacciato, lacerato da personalismi estremi e gruppetti che fanno solo del male alla comunità”.

