Riceviamo e volentieri pubblicato un comunicato stampa dall’Acceademia nogariana delle culture in dialogo
Caserta. L’Accademia nogariana delle culture in dialogo ringrazia l’Arcivescovo Pietro Lagnese per aver intitolato la Biblioteca diocesana a Padre Vescovo Raffalele Nogaro. Si salda in tal modo una vocazione, quella di essere una struttura legata ai saperi, con una finalità, quella della promozione sociale. Nella visione profonda di Padre Raffaele Nogaro, infatti, la cultura non è mai stata un esercizio accademico astratto o un’erudizione fine a sé stessa, bensì l’essenza stessa dell’essere umano, che egli definiva programmaticamente come una creatura fatta più di cultura che di natura. Per Nogaro la cultura è il lievito necessario affinché l’individuo possa sviluppare una coscienza critica, l’unica arma in grado di scardinare il fatalismo, la rassegnazione e la subalternità sia alle logiche clientelari e al “male assoluto” della camorra sia ai pericoli della Intelligenza Artificiale. Attraverso le sue iniziative, tutte dall’enorme valore pedagogico, tra cui l’ultima, l’Accademia nogariana delle Culture in Dialogo, nata in sua presenza il 3 gennaio 2025 come evoluzione naturale de “La Canonica”, il centro culturale che in casa sua, per circa un decennio, ha animato la vita culturale della città e non solo, Padre Nogaro ha sempre promosso un’educazione alla pace e all’accoglienza dell’altro, intesa come interazione feconda tra identità diverse, capace di arricchire il tessuto democratico e di restituire dignità agli ultimi, ai migranti e a chiunque non avesse voce. Per lui non può esserci una vera evoluzione comunitaria senza un profondo risveglio culturale che rimetta al centro la persona, smascheri le ipocrisie dei potenti e rifiuti l’ideologia della violenza e della vendetta privata che corrompe l’anima dei singoli e dei popoli. La cultura diventa così un dovere morale e civile, una sorgente di “speranza piena di immortalità” e una trincea quotidiana di legalità e giustizia all’interno della quale l’essere umano impara a riconoscersi custode del proprio fratello e costruttore attivo di una società più equa, solidale e autenticamente libera. L’augurio è che, con questa intitolazione a Padre Raffaele Nogaro, la Biblioteca Diocesana erediti queste ispirazioni e aspirazioni nogariane, portate avanti anche dall’Accademia nogariana delle Culture in dialogo, e fin da subito rivitalizzi tutte le iniziative che al momento si trovano in condizione di sofferenza.
Il Consiglio di Presidenza
Giuseppe Romanelli, Antonio Malorni, Nicola Sannolo,
Giandomenico Ianuale, Roberto Borghi, Lucio Saviani,
Ida Alborino, Edoardo Filippone e Lucia Monaco

