Alvignano. Prosegue dinanzi al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere il processo che vede imputate tre giovani donne, accusate a vario titolo di violazione di domicilio e danneggiamenti ai danni di un imprenditore di Alvignano. Il Pubblico Ministero, dott.ssa Anna Ida Capone, contesta a due delle imputate il concorso nei reati di violazione di domicilio e di deturpamento e imbrattamento di cose altrui. Secondo l’ipotesi accusatoria, le due giovani si sarebbero introdotte nell’abitazione dell’imprenditore, loro conoscente, danneggiando diversi beni presenti all’interno dell’immobile. Tra gli episodi contestati figurerebbe il danneggiamento di due opere di pittura contemporanea, attribuite agli artisti Toffoletti e Di Genni, che sarebbero state gravemente rovinate. Sempre secondo l’accusa, le imputate avrebbero inoltre imbrattato con vino e spumante capi di abbigliamento appartenenti al proprietario, danneggiato le pareti di un ripostiglio e alcuni mobili dell’abitazione, oltre a rompere diversi vasi in ceramica. Il Pubblico Ministero ha contestato anche l’aggravante di aver commesso i fatti su beni immobili di proprietà della persona offesa. I fatti risalgono al 2021, quando l’imprenditore Giuseppe Ponticorvo presentò una querela ai Carabinieri della Stazione di Alvignano, assistito dagli avvocati Raffaele Gaetano e Gaetano Crisileo. Dall’esposto ebbe origine un’indagine delegata dall’Autorità giudiziaria ai militari dell’Arma, sfociata successivamente nel procedimento penale attualmente in corso. La persona offesa si è costituita parte civile nel processo, rappresentata dall’avvocato Gaetano Crisileo Nel corso dell’ultima udienza, celebrata venerdì davanti al giudice Luigi Ferraiuolo, sono stati ascoltati ulteriori testimoni indicati dalla difesa. Il procedimento proseguirà nelle prossime udienze con l’acquisizione delle restanti prove previste dal calendario processuale.

