Redazione. In molti, nel versante casertano del Matese, al risveglio di questa mattina si chiedevano sui social se quel lampadario che ha oscillato a lungo o il letto che ha tremato per diversi secondi erano le conseguenze di un evento tellurico. “Sinceramente ho pensato al forte vento -ha detto la signora Anna- perché avevo le finestre aperte. La conferma l’ho avuta poco dopo. Meglio così”. La risposta affermativa è arrivata nel corso dei primi telegiornali che hanno raccontato di un forte terremoto che si era verificato poco dopo la mezzanotte con epicentro nel versante molisano della montagna. La violenza di 4,1 della scala Richter, quindi per nulla banale, è stata avvertita da molte persone a Piedimonte, Alife e in altri paesi del Matese che ancora non hanno dimenticato il terremoto di una decina di anni fa con epicentro nella sismica Valle dell’Inferno. Solo tanta paura per quelli che hanno avvertito il terremoto, anche per fortuna nel territorio di Pizzone, in provincia di Isernia, dove i sismografi hanno registrato l’epicentro ad una profondità di circa dieci chilometri. Le altre scosse di assestamento che, come al solito, si sono verificate subito dopo quella principale, sono state diverse ma tutte di minore intensità.

