CASTEL VOLTURNO – Un locale affittato per essere utilizzato come attività commerciale, canoni versati per oltre due anni e, sullo sfondo, una pratica di condono che non sarebbe mai stata riscontrata dagli uffici comunali e difformità rispetto all’autorizzazione edilizia. È su questi elementi che si concentra l’inchiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, che ha chiuso le indagini preliminari nei confronti dell’ indagato per l’ipotesi di truffa. Il fascicolo è seguito dal Pubblico Ministero Simona Faga, Sostituto Procuratore della Repubblica, che ha notificato all’indagato l’avviso di conclusione delle indagini penali. La vicenda prende il via il 3 marzo 2022, quando D.M., stipula un contratto di locazione avente ad oggetto il piano terra di un immobile situato lungo la via Domitiana, a Castel Volturno, destinato, secondo quanto riportato nella scrittura privata, ad uso commerciale. Il canone pattuito era di 1.200 euro al mese e i pagamenti, secondo quanto ricostruito nell’inchiesta, sarebbero proseguiti dal marzo del 2022 fino al giugno del 2024. È successivamente che sarebbero emersi gli elementi finiti al centro dell’indagine penale. Secondo la contestazione formulata dalla Procura, al momento della stipula del contratto sarebbero state infatti taciute al conduttore circostanze ritenute determinanti. In particolare, una richiesta di condono, che, secondo quanto riportato nell’avviso di conclusione delle indagini, non sarebbe mai stata riscontrata presso il Comune di Castel Volturno. Dalla documentazione acquisita sarebbe inoltre emersa una difformità dell’immobile rispetto all’autorizzazione edilizia. È proprio attorno a questi elementi che ruota l’ipotesi investigativa della Procura: la mancata rappresentazione della reale situazione amministrativa ed edilizia dell’immobile avrebbe indotto D.M. a concludere il contratto di locazione e a versare per oltre due anni i canoni pattuiti. Somme che, nella prospettazione accusatoria, rappresenterebbero il profitto della condotta contestata e il conseguente danno subito dalla persona offesa. A fare luce sulla vicenda sono stati gli accertamenti della Polizia Municipale di Castel Volturno, Corpo guidato dal comandante Domenico De Simone, che hanno consentito di ricostruire la posizione urbanistica e amministrativa dell’immobile e di acquisire la documentazione poi confluita nel fascicolo della Procura sammaritana. Una vicenda partita, dunque, da un normale rapporto di locazione tra privati e trasformatasi, dopo gli accertamenti, in un procedimento penale per truffa. La persona offesa D.M. è assistita dagli avvocati Raffaele Gaetano Crisileo e Gaetano Crisileo, che stanno seguendo il procedimento a tutela del proprio assistito. Dall’altra parte, l’indagato è difeso dagli avvocati Achille Buffardi e Fabio Russo. Con la notifica dell’avviso ex articolo 415-bis c.p.p. la Procura ha formalmente dichiarato concluse le indagini preliminari. Per l’indagato si apre ora la fase nella quale potrà prendere visione degli atti, depositare memorie e documenti, produrre investigazioni difensive o chiedere di essere interrogato. Successivamente sarà il Pubblico Ministero a decidere se esercitare o meno l’azione penale. L’inchiesta si trova quindi ancora nella fase preliminare e le contestazioni rappresentano l’ipotesi formulata dalla Procura, che dovrà essere sottoposta al vaglio dell’autorità giudiziaria. L’indagato, naturalmente deve pertanto essere considerato innocente fino all’eventuale pronuncia di una sentenza definitiva di condanna.

