Carissimi lettori, Gesù nel Vangelo di oggi, ci fa capire che è necessario seguirlo, per essere suoi discepoli. E ci mostra la strada. Perdere la vita per ritrovarla in Dio, rinnegando se stessi. È questo il cammino che oggi siamo invitati a fare. Essere sedotti dall’ amore di Dio. Seguire Gesù comporta la croce. È facile affermarlo a parole, difficile quando ci troviamo a portare la croce. Non è sufficiente volere, occorre la dimensione dell’ amore. Il profeta Geremia nella Prima Lettura è innamorato di Dio. Non riesce ad abbandonare la missione affidatagli. Non è capace di tacere. Sente il peso della sua missione, ma non può non essere fedele. È come lo sposo innamorato della sua sposa. L’amore è capace di eroismi grandi. Non è sufficiente credere in Dio, non è sufficiente l’intelligenza. È necessario l’amore. Perché solo l’amore può darci la forza per superare ogni difficoltà, come hanno fatto tante mogli, che per lunghi anni, sono state accanto ai mariti, paralitici e infermi gravi, innamorate e felici. Dio si cerca con la mente, si scopre con il cuore. Ricordiamo che il vero discepolo di Gesù è una persona che ama talmente la sua vita da essere disposto a morire, non perché ama la morte, ma per amore della vita. E allora sull’ esempio di Gesù, che dona la vita per l’umanità, anche noi oggi siamo chiamati ad avere sete solo di Dio per compiere la sua volontà.
Buona Domenica!
Don Antonio


