Carissimi lettori, il Vangelo di oggi ci indica il cammino da percorrere per vivere in concreto la fraternità, che si esprime nella correzione fraterna, nel farsi carico del fratello e della sorella, rispettandone la libertà, senza cadere nella violenza e nell’ indifferenza, presentandoci quattro gradi. Primo:”Ammoniscilo tra te e lui solo. Normalmente si parla dell’ altro più che parlare all’ altro. Si fa il pettegolezzo più che la correzione fraterna. L’invito è alla parola schietta, al dialogo che può dissolvere ogni malinteso e sgarbo. Secondo: Il ricorso a una terza persona che, essendo al di fuori del contendere, può essere più serena e imparziale. Terzo: Rivolgersi all’ assemblea intera dove più punti di vista vengono messi insieme, dove la pluralità di opinioni è maggiore garanzia di verità. Quarto: Può essere il dichiararlo non più appartenente alla comunità come pubblicano e pagano, ma oggetto di un amore ancora più intenso. Se nelle relazioni umane avessimo sempre davanti questa pagina, quante cose cambierebbero. Quante liti, discordie e incomprensioni in meno avremmo. È importante farsi vigilanti, prevenire i conflitti, le rotture e i pericoli. Farsi carichi della vita dei fratelli e sorelle, significa essere profeti di un mondo nuovo in cui la fraternità sia coniugata con la libertà, l’uguaglianza e la non violenza evangelica. Per questo rilanciamo la fraternità con forza, con fede ed entusiasmo, meditando sul mistero del sacrificio e della presenza di Cristo. Buona Domenica a tutti!
Don Antonio


