Al termine di una complessa attività d’indagine, la Polizia di Stato di Caserta ha tratto in arresto a Tirana un cittadino albanese di trentatré anni con l’accusa – sebbene nella fase embrionale delle indagini preliminari – di tentato omicidio. lesioni personali ai danni di personale della Squadra Mobile di Caserta.
I fatti per cui si procede erano avventi allorchè che, lo scorso maggio, gli appartenenti alla Squadra Mobile stavano per eseguire nei suoi confronti un provvedimento restrittivo per il quale è stato condannato alla pena definitiva di anni 9. mesi 9 e giorni 1 di reclusione. per una serie di furti e rapine in abitazione e in attività commerciali.
Nell’occasione, gli investigatori della Polizia di Stato, avevano individuato il soggetto in Grazzanise (CE) e avevano predisposto un apposito servizio finalizzato alla sua cattura, in modo da cinturarlo con uomini e mezzi della Polizia, mentre era alla guida di una vettura con la compagna e la sorella. Durante l’intervento, il soggetto, per guadagnarsi la fuga, aveva effettuato una prima manovra di retromarcia con la quale colpiva le autovetture della Squadra Mobile che pero erano state schierate in modo da non concedergli vie di fuga. fin quando ha investito un operatore trascinandolo a terra e scaraventandolo facendogli perdere i sensi
Approfittando della concitazione, riusciva ad allontanarsi, abbandonando nei giorni successivi il territorio nazionale.
La Procura Sammaritana richiedeva ed otteneva dal G.I.P. Presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ordinanza di custodia cautelare in Carcere nei confronti del trentatreenne che dopo la fuga si era rifugiato in Albania: pertanto la Procura Generale della Repubblica presso il Tribunale di Ordinario di Napoli, prontamente, si attivava per richiedere ed ottenere l’internazionalizzazione del provvedimento.
Nei confronti del ricercato veniva quindi pubblicata una Red Notice successivamente eseguita dal Dipartimento Polizia Criminale Albanese – Forza Operazionale- in collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e su impulso dell’Ufficio dell’Esperto per la Sicurezza a Tirana. Le indagini hanno visto sul campo la presenza in Albania del personale della Squadra Mobile di Caserta che conduceva le indagini, unitamente al Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato c. per gli aspetti internazionali, d’intesa con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.
Le attività di ricerca dell’arrestato si inseriscono nel più ampio progetto denominato “Wanted”, finalizzato alla localizzazione e alla cattura di latitanti di elevato spessore criminale con la collaborazione anche delle autorità di Polizia estere.Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, che l’odierno indagato è da ritenersi innocente fino a sentenza definitiva e che la misura cautelare è stata adottata con un contraddittorio limitato alla fase delle indagini preliminari e comunque il Giudice terzo della fase processuale. potrà anche valutare l’assenza di ogni forma di responsabilità in capo all’indagato.

