CASERTA – E’ dall’ anno scolastico 2025/2026 che all’ IC De Amicis di Caserta prendono avvio le disavventure di famiglie e alunni delle classi prime. Alcuni genitori segnalano una serie di criticità organizzative che, a loro dire, hanno interessato le classi a tempo ridotto dello scorso anno, fino a sfociare in uno “strategico” intervento di accorpamento della 2C nell’anno scolastico 2026/2027.Le contestazioni riguardano in particolare la formazione delle sezioni, la gestione di alcune situazioni legate all’accessibilità degli spazi scolastici, le modalità di comunicazioni scuola-famiglia con cui sarebbe stato notificato un successivo accorpamento e l’organizzazione dell’attuale organico docente.
La formazione delle sezioni: Secondo quanto riferito da alcuni genitori, nell’anno scolastico 2025/2026 sono state inizialmente costituite tre sezioni a tempo ridotto: 1A, 1B e 1C. Successivamente, a seguito dell’aumento delle iscrizioni, sarebbe stata costituita una quarta sezione, la 1H, attraverso una diversa distribuzione degli alunni.E’ stata oggettivamente evidente, sin dall’inizio, una composizione finale numericamente disomogenea: le sezioni A e B avrebbero avuto inspiegabilmente più di venti alunni ciascuna, mentre C e H meno di quindici.Le perplessità dei genitori sulle modalità con cui sarebbe stata effettuata tale distribuzione, si sono manifestate sin da subito. Pare, infatti, che siano sconosciuti alle famiglie i criteri , che pur devono essere pubblici e conoscibili, su cui si fondi tale distribuzione, la eventuale suddivisione in gruppi di livello degli alunni, ed una procedura trasparente di tale assegnazione, volta a garantire un assetto equilibrato ed uniforme delle varie classi, che, ad oggi, appaiono fortemente sbilanciate nella composizione.Non risultano tuttavia, sulla base degli elementi disponibili, elementi sufficienti per affermare che la composizione delle sezioni sia stata determinata con l’intento di favorire una classe o un determinato gruppo di docenti. Conseguenza certa è che tale procedura, poco chiara e priva di supporti normativi, abbia causato un forte sbilanciamento nella pianificazione e nello svolgimento delle attività didattiche all’interno dei vari gruppi.
La riduzione degli alunni e l’ipotesi di accorpamento: Nei mesi successivi, secondo quanto riferito dai genitori, in seguito alla riduzione del numero degli alunni della 1C, si è fatta strada l’ipotesi di un accorpamento di due classi, divenuto effettivo nell’anno scolastico 2026/2027, con la formazione dell’attuale 2C.
Anche in questo caso, secondo quanto riferito dai genitori, la decisione sarebbe stata assunta nella primavera del 2026, ma sarebbe stata comunicata alle famiglie soltanto all’inizio del nuovo anno scolastico. Appare chiaro, come tale procedura, sia stata fortemente lesiva nei confronti delle famiglie, che si sono viste precludere la possibilità di valutare eventuali alternative scolastiche.
Ma, secondo quanto riferito, il danno diventa esponenziale se si pensa che nonostante l’accorpamento delle due classi, ad oggi, la 2C non puo’ ancora avvalersi dell’insegnamento della matematica, poiché in seguito a trasferimento della docente, nessuna assegnazione è stata effettuata.
Ecco, dunque, che le famiglie chiedono fortemente, pur nel rispetto dei ruoli, di conoscere in modo trasparente criteri e procedure di assegnazioni, per consentire di comprendere come l’istituto intenda garantire continuità didattica agli alunni interessati dai cambiamenti. La vicenda, secondo alcuni genitori ormai esasperati, pone una serie di interrogativi, mai chiariti, sulla formazione delle classi, sulla comunicazione delle decisioni organizzative e sulla gestione delle esigenze di accessibilità. Mancanza di trasparenza che ancora oggi esaspera gli animi, creando un forte malcontento tra le famiglie.

