Oltre mille persone sono scese in strada questa mattina a Caserta per chiedere risposte sul futuro dell’Istituto “E. Mattei” di via Settembrini.Studenti, docenti, personale scolastico, genitori e cittadini, insieme a studenti provenienti da altre scuole della città, hanno dato vita a una grande manifestazione di solidarietà e partecipazione.
Una mobilitazione nata dopo la chiusura dello storico plesso, disposta in seguito alle verifiche di vulnerabilità sismica e strutturale che hanno evidenziato l’inagibilità dell’edificio. La conseguenza è stata la sospensione delle attività nella sede centrale e il trasferimento degli studenti in tre diversi plessi provvisori, privi dei laboratori e di strutture adeguate.
Il corteo è partito dall’area del Macrico, e ha attraversato le principali strade del centro: Corso Trieste, piazza Margherita, via Mazzini, via del Redentore, piazza Mercato, via Alois, fino a piazza Vanvitelli. Una folla imponente, accolta anche dagli applausi e dagli incoraggiamenti delle persone affacciate ai balconi. Un clima di solidarietà e condivisione, ma anche una manifestazione ordinata, nonostante la presenza di tante persone. Il corteo si è concluso in piazza della Prefettura, dove era già programmato un incontro con il Capo di Gabinetto.La richiesta del Comitato Mattei-Ferraris era chiara: convocare un tavolo di confronto con le istituzioni provinciali per affrontare l’emergenza e garantire un futuro alla scuola.
Al tavolo era presente anche l’ingegnere Madonna, che si è mostrato disponibile al dialogo, rispondendo alle domande della delegazione composta da docenti, genitori e studentiAnche l’arcivescovo di Caserta, monsignor Pietro Lagnese, pur non potendo partecipare alla manifestazione, aveva espresso nei giorni scorsi il proprio sostegno alla comunità scolastica.(Guarda il video)

