Aversa. Militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Marcianise, a seguito della ricezione di una segnalazione circa possibili combustioni di rifiuti in area limitrofa all’ippodromo di Aversa (CE), si sono portati sul posto, dove hanno individuato un fondo in terra battuta, raggiungibile attraverso un varco aperto da Viale Olimpico. Su detto fondo è risultato presente un manufatto di recente realizzazione avente una superficie in pianta di circa 250 mq costituito da pali in legno tamponato perimetralmente con lamiere in ferro e pannelli coibentati. All’interno del predetto manufatto sono stati rinvenuti due soggetti che, in abiti da lavoro, stavano effettuando il livellamento del fondo con l’ausilio di un Bobcat, su suolo nudo, di rifiuti costituiti da inerti edili (miscugli di frammenti di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche). I soggetti nulla hanno prodotto in materia di autorizzazioni circa gli interventi che stavano ponendo in essere. Durante il sopralluogo sono stati, altresì, rinvenuti nr. 3 bidoni in ferro contenenti ceneri e residui plastici prodotti da pregresse combustioni di rifiuti. A seguito di accertamenti effettuati presso l’Ufficio Tecnico Comunale di Aversa (CE) le particelle interessate dai lavori (fabbricato e gestione dei rifiuti) sono risultate intestate al Demanio dello Stato con specifica destinazione urbanistica (Verde Pubblico) in cui non è ammesso alcun tipo di edificazione. Ciò premesso, essendo emerse a carico dei responsabili rinvenuti in loco precise responsabilità penali in ordine ai reati di: combustione illecita di rifiuti; operazione di smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi costituiti da inerti edili su suolo nudo senza alcun atto autorizzativo; realizzazione di una costruzione senza alcun atto autorizzativo ed averne modificato abusivamente l’originaria destinazione urbanistica; occupazione illecita di un terreno pubblico al fine di trarne profitto, i predetti militari hanno proceduto al sequestro d’iniziativa dell’intero fondo comprensivo dei rifiuti, del Bobcat e della costruzione abusiva, deferendo i succitati all’Autorità Giudiziaria.

