La mobilitazione degli autotrasportatori continua a mettere sotto pressione il Casertano, con ripercussioni sulla circolazione stradale e sulla distribuzione delle merci. Al centro della protesta c’è il caro carburanti, che alimenta il malcontento della categoria e rischia di provocare conseguenze sempre più pesanti per cittadini, attività commerciali e famiglie.La mattinata di oggi, martedì 20 ottobre, si è aperta con rallentamenti e code lungo l’autostrada A1 Milano-Napoli, mentre nei supermercati iniziano a emergere le prime difficoltà nel reperimento dei prodotti freschi. Le conseguenze della protesta si sono manifestate già dalle prime ore del mattino. Alle 6 è stata segnalata una manifestazione in uscita a Caserta Centro, al chilometro 739,8. Più tardi, alle 8:27, una coda di circa tre chilometri si è formata tra Napoli Nord e il nodo A1/Villa Literno-Pomigliano, in direzione Napoli.La situazione ha interessato anche altri punti strategici della provincia, con rallentamenti e lunghe code in corrispondenza di Caserta Nord, Capua e Caianello. Un quadro che rende difficili gli spostamenti e invita gli automobilisti a prestare particolare attenzione prima di mettersi in viaggio.
SUPERMERCATI, PRIME DIFFICOLTÀ PER FRUTTA E VERDURA
A preoccupare, oltre al traffico, è l’impatto della mobilitazione sulla filiera alimentare. Nei punti vendita si registrano già i primi vuoti nei reparti di frutta e verdura, mentre cresce l’incertezza sulla regolarità delle consegne dei prodotti freschi.
Il blocco o il rallentamento del trasporto su gomma può infatti ostacolare il rifornimento dei negozi, soprattutto per gli alimenti che necessitano di una distribuzione rapida. Se la protesta dovesse proseguire, le difficoltà potrebbero estendersi ad altre categorie di prodotti, con possibili disagi per i consumatori.
CRESCE LA PREOCCUPAZIONE PER I PROSSIMI GIORNI
La situazione resta in evoluzione e molto dipenderà dalla durata della mobilitazione e dalle eventuali ripercussioni sui collegamenti e sulla logistica. Per le famiglie, il timore è che i primi segnali di carenza possano trasformarsi in problemi più ampi negli approvvigionamenti quotidiani.
Intanto, il Casertano si trova a fare i conti con una doppia emergenza: da una parte le difficoltà sulla rete autostradale, dall’altra il rischio di rallentamenti nella distribuzione delle merci. Una protesta nata per contestare il costo dei carburanti che, se dovesse continuare senza una soluzione, potrebbe avere effetti sempre più evidenti sulla vita quotidiana del territorio. Stamattina alla Repsol fra Dragoni e Alife code fino a bloccare la strada, per l’assalto ai distributore che ha ancora carburante, non si sa fino a quando. Ieri pomeriggio, il prezzo in questo distributore per il Diesel era a 2.268 ma nonostante tutto la corsa ad approvvigionarsi di carburante è durata ancora fino a stamattina.

