Piedimonte Matese. Sala gremita e pubblico attento per oltre quattro ore ininterrotte al convegno «Gli autismi nell’adolescente e nel giovane adulto», organizzato il 24 ottobre da PONTE BLU – A.F.O.C.I.A.I. nella Sala Consiliare del Comune di Piedimonte Matese. Il programma ha offerto interventi scientifici, esperienze professionali e testimonianze di vita, valorizzando competenze e risorse interne all’associazione. «Dare senso e concretezza alle parole che utilizziamo», ha invitato Domenico Dragone, richiamando la costruzione del progetto di vita secondo desideri, aspirazioni e attitudini della persona e la necessità di «trasformare la società in comunità». Per Domenico Bove «il comportamento è un messaggio, non un’etichetta» e «non si cresce fuori dell’autismo, ma si può crescere fuori dai servizi». Paola Federica Di Franco ha ribadito che «affettività e sessualità sono diritti, non privilegi» e parte integrante del progetto di vita. Concetta Riccio ha indicato l’obiettivo di «costruire autonomie, creare connessioni, aprire possibilità»; Maddalena Cinotti ha richiamato la musica come possibile «ponte» per l’autismo. Forte il contributo della testimonianza di Michele Pascarella, che ha ricordato le barriere sociali incontrate dalle persone Asperger e la necessità di garantire reale inclusione. Roberto Ghiaccio ha approfondito la continuità tra servizi dell’età evolutiva e dell’età adulta; Annarita Ruzza, Chiara Tropeano e Iolanda Fimiani l’inclusione sociale e lavorativa; Nica Macera la relazione educativa. Luca Esposito ha contribuito attraverso la musica. L’assessora Anna Rita Capone ha illustrato «Piedimonte Città Blu», progetto comunale al quale PONTE BLU ha offerto disponibilità a collaborare, nel rispetto delle rispettive responsabilità. Qualificata la partecipazione del Liceo Galilei, rappresentato dalle professoresse Antonella Ronca, Feola Giacomantonio e Del Monaco Veronica. L’associazione intende sviluppare con il mondo della scuola occasioni di confronto e iniziative rivolte alle nuove generazioni sul valore dell’inclusione e della partecipazione. Nel suo intervento conclusivo, il presidente Emilio Iannotta ha ribadito: «Tutti per loro deve significare soprattutto tutti con loro». Tre gli impegni assunti: creare occasioni stabili di ascolto delle persone autistiche e delle famiglie; mappare e collegare servizi, professionisti e progetti già presenti nel Matese e nell’Alto Casertano; portare proposte e bisogni al confronto con Comuni, Ambiti sociali, ASL e istituzioni per migliorare continuità assistenziale, progetto di vita e inclusione. «PONTE BLU vuole essere una rete, non un recinto», ha aggiunto Iannotta. La registrazione integrale dei lavori, realizzata grazie alla collaborazione del prof. Fernando Occhibove, sarà diffusa attraverso i canali dell’associazione, per mettere a disposizione di tutti i contenuti dell’incontro. PONTE BLU ringrazia il Comune per il patrocinio e l’ospitalità, i relatori, gli studenti, le famiglie, i volontari e tutte le persone che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa.

